ANDRIA: Criminalita': inchiesta madre terra in puglia, due guardie giurate tra arrestati 

Giovedì, 03 Novembre 2022 15:09

Criminalita': inchiesta madre terra in puglia, due guardie giurate tra arrestati 

Andria, 3 nov. (Adnkronos) - Due guardie giurate di un consorzio locale sono tra gli indagati e arrestati dell'inchiesta ''Madre terra'' contro la criminalità rurale nella provincia di Barletta Andria Trani, in particolar modo ad Andria e Minervino Murge. Un'accusa rivolta alle due guardie particolari giurate è l'induzione indebita a dare o promettere utilità. Stando alla ricostruzione dei carabinieri, durante lo svolgimento di servizi di controllo e prevenzione di reati predatori, le due guardie hanno sorpreso dei malviventi mentre rubavano in alcune aziende agricole di cui avevano la vigilanza. Con la minaccia di far intervenire le forze di polizia, le due gpg si facevano consegnare somme di denaro e poi lasciavano andare via i malviventi che così potevano proseguire ad agire impuniti. Adnkronos 03-NOV-22 

CRIMINALITA': INCHIESTA MADRE TERRA IN PUGLIA, IMPRENDITORI AGRICOLI ASSOGGETTATI DA ESTORSIONI E INCENDI

Andria, 3 nov. (Adnkronos) - Dieci persone in carcere e sette ai domiciliari: è l'esito dell'inchiesta ''Madre terra'' contro la criminalità rurale, coordinata dalla Procura di Trani e condotta dai carabinieri, che ha portato all'arresto di 17 persone che intimidivano allevatori e agricoltori nella provincia di Barletta, Andria Trani. Le accuse, a vario titolo, sono estorsione, danneggiamento (anche tramite incendio), furto aggravato, incendio doloso, ricettazione, illecita concorrenza, induzione indebita a dare o promettere utilità, uccisione di animali e detenzione illecita di arma da fuoco. Secondo l'impostazione accusatoria, due gruppi criminali indipendenti agivano creando un diffuso stato di assoggettamento tramite estorsioni, danneggiamenti e furti ai danni di imprenditori agricoli cercando di imporre servizi di guardiania abusiva a titolo di protezione. In tutto sono stati ricostruiti 11 episodi di danneggiamento di colture, 10 di furto di colture e mezzi agricoli e 6 estorsioni, anche con il metodo del cavallo di ritorno. In questi ultimi casi le vittime erano costrette a pagare somme di denaro per tornare in possesso dei propri mezzi d'opera. Secondo una stima dei carabinieri, il totale delle perdite economiche subite tra furti e danni ammonta a 425mila euro. Le intimidazioni erano di vario genere. Erano finalizzate a ottenere servizi di guardiania ma minacciavano anche la libera economia. In un caso, ad esempio, a Minervino Murge un imprenditore ha dovuto rinunciare all'acquisto di un'attività commerciale di rivendita di ortofrutta dopo l'incendio di un prefabbricato di sua proprietà, adibito a deposito di attrezzi agricoli. Fonte Adnkronos 03-NOV-22 

 

Pubblicato in Le Pecore Nere