BOLOGNA, 10 APR - Sono stati arrestati altri due componenti della banda di rapinatori che il 18 marzo era stata sgominata a Vignola (Modena) dalla polizia, con 14 arresti, scongiurando un imminente assalto a un portavalori sulla A1. I due sono stati catturati a Cerignola (Foggia) ieri pomeriggio. Al primo, 45 anni, pregiudicato per reati contro il patrimonio, viene contestato di essere stato presente a Vignola al momento dell'irruzione della Polizia e di essere riuscito, in modo rocambolesco, a sfuggire alla cattura. Dalla ricostruzione investigativa era l'organizzatore del programmato assalto, di cui aveva curato i sopralluoghi e le attività preparatorie. Il secondo, un 36enne, è sospettato di aver curato la fase logistica, anche attraverso il reperimento del campo in cui il gruppo si era radunato, facendo convergere le armi e i mezzi rubati. Sempre ieri le squadre mobili di Bologna, Chieti, Foggia e Modena, con il supporto del Servizio centrale operativo, hanno quindi eseguito 16 misure di custodia in carcere emesse dal Gip su richiesta della Dda di Bologna: per 14 si tratta del rinnovo delle misure emesse a Modena dove il giudice, ravvisando il nuovo reato di rapina aggravata, aveva trasmesso gli atti per competenza. Il Gip ha poi accolto l'aggravante dell'uso del metodo mafioso, contestata dalla Dda a tutti i destinatari di misura, tra l'altro per le modalità paramilitari programmate. Fonte ANSA 2026-04-10
MODENA: ASSALTO A PORTAVALORI, CONFERMATI I PRIMI 14 ARRESTI, ALTRI DUE PRESI NEL FOGGIANO
Foggia, 10 apr. - (Adnkronos) - Sedici misure di custodia in carcere sono state eseguite ieri dalla Polizia di Stato su delega della Direzione distrettuale antimafia di Bologna, in particolare dalle Squadre Mobili di Bologna, Chieti, Foggia e Modena, con il supporto del Servizio Centrale Operativo, in relazione all'assalto al furgone portavalori dello scorso 18 marzo a Vignola messo a segno con modalità paramilitari. In particolare sono stati eseguiti a Cerignola, nel foggiano ed in vari istituti penitenziari, provvedimenti di arresto in carcere emessi dal gip distrettuale del capoluogo felsineo. Per 14 dei sedici destinatari della misura, il gip ha rinnovato le misure di custodia emesse dal gip di Modena in occasione dell'arresto in flagranza del giorno dell'assalto. Il giudice di Modena, infatti, ravvisando gli estremi del reato previsto dal nuovo 628-bis, aveva trasmesso gli atti alla Procura Distrettuale competente per procedere. Le investigazioni, portate avanti dalla Squadra Mobile di Modena e Bologna, con il supporto del Servizio Centrale Operativo, oltre a cristallizzare i gravi indizi a carico dei quattordici presunti componenti della banda arrestati in flagranza di reato, hanno accertato gravi e concordanti indizi a carico di due persone che erano riuscite a fuggire. I due sono stati catturati, entrambi, a Cerignola, in provincia di Foggia, ieri pomeriggio. Al primo, un uomo di 45 anni, pregiudicato per reati contro il patrimonio, viene contestato di essere stato presente, a Vignola al momento dell'irruzione della Polizia e di essere riuscito, in modo rocambolesco, a sfuggire alla cattura. Dalla ricostruzione investigativa appare come il reale organizzatore dell'assalto al furgone portavalori di cui avrebbe curato i sopralluoghi e le attività preparatorie. Il secondo, 36 anni, è gravemente indiziato di avere curato la fase logistica, in Emilia, del gruppo anche attraverso il reperimento del campo in cui, il gruppo, si era radunato, facendo convergere le armi ed i mezzi provento di furto, per assaltare il portavalori. Il gip ha accolto, poi, l'aggravante dell'uso del metodo mafioso, contestata dalla Dda felsinea a tutti i destinatari di misura, e consistente nelle modalità paramilitari programmate per l'esecuzione dell'azione di assalto attraverso la predisposizione di mezzi di attacco e difesa attraverso il reperimento e la messa a disposizione del gruppo di armi da guerra con caricatori, esplosivi e materiali combustibili. Fonte Adnkronos 10-APR-26
