Sentenze generiche

Fa. S.p.A. c. Federazione (Omissis)

In ordine ai profili di legittimazione attiva necessari perché una organizzazione sindacale possa esercitare l'azione di repressione della condotta antisindacale, non devono essere confusi i presupposti di cui all'art. 19 della legge n. 300 del 1970 per la costituzione di rappresentanze sindacali aziendali

Assalti portavalori Sardegna, molte condanne in Cassazione Solo qualche riforma e alcuni annullamenti e rinvii in appello

I.V.U. s.p.a. in persona del Presidente e legale rappresentante pro tempore con sede legale in R., via R. M. n. 15 ... I.V.U. s.p.a. al fine di impugnare il licenziamento intimatogli per giustificato motivo oggettivo con decorrenza 1-4-2019 chiedendo in via...

Nel 2015 con cui si contestava al T. la circostanza che, con riguardo a 3 "sacche/buste sigillo portavalori", così come ... - in data 17.10.2014 alle ore 15,00 circa risultava consegnato al personale dell'IVRI un sacco-sigillo portavalori contrassegnato da n. (...), ricevuta mittente (...), per Euro 5.691,00.

La Corte di Appello di Ancona, con la sentenza n. 347/2017, pubblicata il 18.8.2017, ha rigettato il gravame interposto da Telecom Italia S.p.A., nei confronti di S.S., avverso la sentenza del Tribunale della stessa sede n. 223/2016, resa in data 23.6.2016, con la quale - in accoglimento della domanda dello S., impiegato con mansioni di tecnico esterno (on field), impegnato in attività di manutenzione straordinaria degli apparati in tutta la provincia di Ancona - era stata dichiarata la nullità dell'Accordo collettivo aziendale del 27.2.2013, nella parte in cui pone a carico del dipendente il periodo di franchigia di 15 o 30 minuti, sottraendoli al computo dell'orario di lavoro, con condanna della società datrice a corrispondere al ricorrente le differenze retributive commisurate a 30 minuti in più di attività lavorativa per ogni giornata effettivamente lavorata, oltre accessori, come per legge.

Sul ricorso in appello numero di registro generale 9472 del 2020, proposto da Coopservice soc. coop. p.a. contro Sicuritalia I.V.R.I. s.p.a. e nei confronti Intercent-ER Agenzia regionale

Nelle schede di iscrizione (unici elementi acquisiti agli atti a documentazione della volontà dei lavoratori di procedere al pagamento della quota associativa attraverso la trattenuta dallo stipendio) il singolo lavoratore dichiara di "autorizzare" il Comune di Milano, datore di lavoro, ad effettuare la trattenuta sulla retribuzione (trattenuta mensile di Euro 9). ... Sono stati affermati i seguenti principi di diritto. 12.1) Il referendum del 1995, abrogativo dell' art. 26 st. lav. , comma 2, e il susseguente D.P.R. n. 313 del 1995 , non hanno determinato un divieto di riscossione di quote associative sindacali a mezzo di trattenuta operata dal datore di lavoro, ma è soltanto venuto meno il relativo obbligo. ...

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