ROMA: evasione fiscale basato su cooperative "usa e getta", gdf sequestra 14 mln

Mercoledì, 07 Ottobre 2026 10:47

EVASIONE FISCALE BASATO SU COOPERATIVE "USA E GETTA", GDF SEQUESTRA 14 MLN

ROMA (ITALPRESS) - I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno dato esecuzione, nelle province di Roma, Latina e Viterbo, a un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un professionista e a un decreto di sequestro preventivo per un valore superiore ai 14 milioni di euro a carico di 8 indagati. I provvedimenti emessi dal gip capitolino, scrivono le fiamme gialle in una nota, colpiscono "un sodalizio criminale dedito ai reati tributari, mediante un sistematico schema di dichiarazione fraudolenta, tramite emissione e utilizzo di fatture false, omessa dichiarazione, indebita compensazione di crediti d'imposta fittizi e omesso versamento di IVA e ritenute fiscali". Le indagini, delegate dalla Procura della Repubblica di Roma, sono state condotte dalle Fiamme Gialle del 6° Nucleo Operativo Metropolitano. L'operazione ha visto l'impiego delle strumentazioni tecniche dello S.C.I.C.O., specializzate nella ricerca di intercapedini e doppifondi, e del fiuto delle unità cinofile "cash dog" del Gruppo di Fiumicino, risorse specialistiche determinanti per scoprire i metodi di occultamento della valuta e dei proventi illeciti accumulati. Le investigazioni economico-finanziarie hanno permesso di smantellare "un radicato circuito di somministrazione illecita di manodopera che operava su vasta scala nei settori della ristorazione, della vigilanza privata e dei servizi alle imprese. Il sofisticato schema fraudolento si basava sull'utilizzo di 4 cooperative consorziate, destinate a fungere da mero schermo giuridico". Tali entità assumevano solo formalmente 2.478 lavoratori, i quali venivano "poi stabilmente impiegati presso le aziende utilizzatrici attraverso fittizi contratti di appalto o di distacco di personale, privi dei requisiti di legge. Le cooperative emettevano fatture false per prestazioni mai eseguite, consentendo alle imprese beneficiarie di abbattere drasticamente il proprio carico fiscale e contributivo, anche grazie all'esibizione di DURC falsificati". Il sistema prevedeva che, una volta accumulati debiti milionari e inesigibili per l'Erario, le cooperative venissero sistematicamente poste in liquidazione o avviate a procedure concorsuali, per essere immediatamente sostituite da nuove strutture societarie pronte a rigenerare il meccanismo illecito. Il fenomeno criminale scoperto dai Finanzieri "si sostanziava in una complessa forma di dumping sociale ed economico". Attraverso lo schermo delle cooperative apri-e-chiudi, "le imprese effettive scaricavano su entità giuridiche fittizie tutti gli oneri previdenziali e fiscali della forza lavoro". Questo schema consentiva alle società utilizzatrici "di disporre stabilmente di manodopera a costi di gran lunga inferiori rispetto a quelli di mercato, azzerando le imposte dovute e alterando le dinamiche della libera concorrenza mediante un illecito risparmio di spesa, in danno dei lavoratori, privati delle garanzie assicurative e previdenziali". La regia contabile e amministrativa della frode "era gestita da un commercialista romano, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari, la cui attività professionale era posta al totale servizio dell'evasione fiscale e del dumping economico". Fonte ITALPRESS 07-Ott-26 

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Pubblicato in Curiosità