MILANO: Serbatoi di lavoratori', sequestrati 46 milioni a FedEx

Mercoledì, 29 Gennaio 2025 22:13

Serbatoi di lavoratori', sequestrati 46 milioni a FedEx Pm Milano: "sfruttamento e 78 milioni di contributi non versati" (di Igor Greganti e Francesca Brunati)

MILANO, 29 GEN - La Procura di Milano è arrivata a colpire con un sequestro un altro colosso della logistica in una delle ormai decine di indagini che hanno alzato il velo su uno "schema" ben preciso: l'uso di manodopera a basso costo, perché appaltata illegalmente a cosiddette "società serbatoio". E così stavolta i pm Paolo Storari e Valentina Mondovì hanno 'congelato' oltre 46,6 milioni di euro della filiale italiana del gruppo FedEx, leader nel settore dei trasporti e della spedizione di prodotti. Dal decreto di sequestro preventivo d'urgenza per frode fiscale, eseguito dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano e che dovrà essere convalidato da un gip, viene fuori anche una cifra 'monstre', la più alta mai scoperta in queste inchieste milanesi: "un debito contributivo" totale di "oltre 78 milioni di euro", relativo agli "oneri di natura previdenziale e assistenziale" per i lavoratori non versati all'Inps. Un maxi debito che sarebbe stato "accumulato", secondo i pm, dalle varie società "serbatoio" di cui erano dipendenti gli spedizionieri che di fatto, però, lavoravano per FedEx Express Italy. Gli inquirenti hanno individuato "32 aziende" coinvolte nel presunto "schema" illecito, oltre alla "committente". Aziende per le quali hanno lavorato oltre 30mila persone, di cui quasi 3mila hanno subito il cosiddetto "fenomeno della transumanza", passando da una società all'altra. Il ramo italiano del gruppo della logistica, per l'accusa, avrebbe messo in atto quel "meccanismo fraudolento", che dura "da anni", con un "sistematico sfruttamento dei lavoratori" e "ingentissimi danni all'erario". Un presunto "sistema", fatto di "somministrazione illecita di manodopera" attraverso "contratti d'appalto fittizi" e un giro di false fatture, descritto anche negli atti che avevano portato a molti altri sequestri in passato, come nei casi Dhl, Amazon, Gls, Lidl, Brt, Geodis, Esselunga, Securitalia, Ups, Gxo, solo per citarne alcuni. Si tratta sempre di rapporti di lavoro '"schermati" da società "filtro", che a loro volta si avvalgono di cooperative "serbatoio", che non versano né l'Iva né gli oneri contributivi. Anche FedEx avrebbe avuto solo l'obiettivo della "massimizzazione del profitto". Il pm dà conto pure del fatto che la società, con sede a Milano, aveva preso parte nei mesi scorsi all'accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale su logistica e trasporti, anche per "porre le basi per il superamento del diffuso fenomeno deviante". Tuttavia, allo stato, scrive la Procura guidata Marcello Viola, non ci sono state "modifiche sostanziali alle politiche di impresa". Negli atti si legge pure che gli investigatori hanno effettuato sopralluoghi in alcune società della "rete" e hanno trovato solo capannoni "in stato di abbandono", piazzali "vuoti" e citofoni senza nominativi. Tra gli indagati, oltre a FedEx Express Italy, figurano Stefania Pezzetti e Jan Bernd Haaksman, come responsabili e firmatari delle dichiarazioni fiscali. Dopo le varie inchieste simili a carico di grandi imprese dei settori della logistica, dei trasporti e dei servizi di vigilanza privata, sono stati versati all'erario come risarcimenti oltre 552 milioni di euro. E sono stati assunti come dipendenti migliaia di lavoratori, che prima erano "in balia" delle società "serbatoio". Fonte ANSA 2025-01-29

Pubblicato in Vicende Imprenditori