MILANO, 02 LUG - La Gdf di Lodi, in un'inchiesta del Pm di Milano Paolo Storari, ha eseguito un sequestro preventivo d'urgenza di 83,9 milioni di euro per frode fiscale a carico della filiale italiana della multinazionale statunitense della logistica GXO, che utilizza anche i droni per le movimentazioni merci. L'indagine, come altre portate avanti in questi mesi dal Pm Storari, vede al centro i "serbatoi di manodopera": un presunto sistema attraverso il quale grandi aziende si garantiscono "tariffe altamente competitive" sul mercato "appaltando la manodopera" a cooperative e altre società in modo irregolare per i loro servizi di logistica. Il presunto "sistema" messo in luce anche in questa ultima indagine, che ha portato stamani al sequestro d'urgenza di oltre 83,9 milioni di euro firmato dal pm, che dovrà essere convalidato dal gip Luca Milani, era già emerso anche nei casi, solo per citarne alcuni, delle indagini milanesi su Dhl, Gls, Uber, Lidl, Brt, Geodis, Esselunga, Securitalia, Ups e GS del gruppo Carrefour, quest'ultimo con un sequestro convalidato a fine aprile da oltre 64 milioni di euro. Dalle inchieste sono emerse le vicende 'in fotocopia' di lavoratori "sfruttati", costretti a passare come in una "transumanza" da una società all'altra per le quali erano formalmente assunti - società "filtro", consorzi o cooperative - e lasciati sempre senza contributi previdenziali e assistenziali. Un presunto "schema" realizzato con false fatture ed evasione dell'Iva e che ha visto al centro nelle varie inchieste anche i servizi di facchinaggio e vigilanza privata, tutti messi nel mirino dalla Procura milanese. GXO è un colosso mondiale, con 130mila dipendenti in 27 Paesi, nella fornitura di soluzioni logistiche per multinazionali e grandi aziende, usando anche droni e robot. La Gxo Logistics Italy spa nel 2022 ha avuto un fatturato di oltre 230 milioni di euro. Fonte ANSA 2024-07-02
Sequestro a GXO: pm,'non versati i contributi ai lavoratori' (V. 'pm sequestra 83,9 milioni di euro ...')
MILANO, 02 LUG - Nell'ambito dell'inchiesta milanese del pm Paolo Storari, che oggi ha portato al sequestro d'urgenza di oltre 83,9 milioni di euro a carico della GXO Logistics Italy Spa, filiale italiana del colosso mondiale della logistica, viene a galla che sarebbero stati "sistematicamente" omessi i versamenti degli "adempimenti tributari, previdenziali e assistenziali" per i lavoratori. Emerge dall'indagine condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf di Lodi, con la collaborazione del Settore Contrasto Illeciti dell'Agenzia delle Entrate, sul fenomeno della cosiddetta "somministrazione illecita di manodopera". In questo presunto "meccanismo illecito" risultano emesse, come spiegano gli investigatori, "e sono state successivamente utilizzate dalla società beneficiaria", ovvero GXO, "fatture false per un imponibile complessivo di oltre 382,6 milioni di euro". E' stato rilevato che i rapporti di lavoro con la società committente, sempre GXO, nei servizi di logistica "sono stati 'schermati' da consorzi e cooperative 'filtro', che a loro volta si sono avvalsi di diverse cooperative e società aventi la mera funzione di serbatoio di manodopera". Nell'inchiesta sulla "complessa frode fiscale" sono in corso diverse perquisizioni nelle province di Milano, Monza e Brianza, Novara e Piacenza nei confronti delle imprese coinvolte, con conseguente "notifica dell'informazione di garanzia anche in tema di responsabilità amministrativa dell'ente in relazione agli illeciti penali commessi dai dirigenti della società, a favore di quest'ultima". La filiale italiana di GXO, secondo l'accusa, sarebbe stata la "beneficiaria finale, di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti a fronte della stipula di fittizi contratti d'appalto in luogo di contratti di somministrazione di manodopera, in violazione della normativa di settore". Fonte ANSA 2024-07-02
Il Fisco ha incassato quasi mezzo miliardo da inchieste Milano (V. 'Pm sequestra 83,9 milioni di euro ...' )
MILANO, 02 LUG - Con le inchieste, coordinate dal pm di Milano Paolo Storari, che hanno portato in questi anni a sequestri per reati fiscali per il cosiddetto sistema dei "serbatoi di manodopera" usati da grandi aziende della logistica e di altri settori, le imprese hanno, poi, versato all'erario, come risarcimenti sulle somme contestate, un "totale" di oltre 480 milioni di euro. Lo si legge nelle 154 pagine del decreto, firmato dal pm Storari e dalla pm Valentina Mondovì, che ha portato al sequestro stamani di quasi 84 milioni a carico della filiale italiana del colosso GXO. Nell'ultima inchiesta sono indagati per frode fiscale due responsabili e legali rappresentanti della GXO Logistics Italy spa, Ube Gaspari e Alessandro Renzo, e la stessa società per la responsabilità amministrativa. Nel decreto si fa l'elenco di tutte le indagini simili già portate avanti e in una tabella viene registrato quanto già versato al fisco da una quindicina di imprese, come oltre 35 milioni da Dhl, 38 milioni da Gls, quasi 48 milioni da Esselunga, 146 milioni da Brt, oltre 86 milioni da Ups, per un totale di quasi mezzo miliardo di euro. Inoltre le società, scrive la Procura, "hanno proceduto ad internalizzare i dipendenti, prima 'in balia' delle cooperative". Fonte ANSA 2024-07-02
ANSA/ 'Serbatoi di operai sfruttati', un altro maxi sequestro Bloccati 83,9 milioni a Gxo. Mezzo miliardo al fisco da indagini (di Igor Greganti e Federica Zaniboni)
MILANO, 02 LUG - Un "totale" di oltre 480 milioni di euro come risarcimenti incassati dall'erario, circa 14mila lavoratori assunti e 70mila ai quali è stato aumentato lo stipendio. Sono gli effetti riparativi prodotti da almeno una quindicina di inchieste della Procura di Milano in questi anni su grandi aziende della logistica, grande distribuzione e vigilanza privata, colpite da maxi sequestri per l'uso di cosiddetti "serbatoi di manodopera", un "sistema" attraverso il quale le imprese si garantiscono "tariffe altamente competitive" sul mercato "appaltando" i lavoratori per i loro servizi a cooperative e altre società in modo irregolare. Stamani, nell'ambito di un'altra indagine di questo genere, sempre coordinata dal pm Paolo Storari, lo stesso che indaga pure sul caporalato nella moda, il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Lodi ha eseguito un sequestro preventivo d'urgenza per frode fiscale per 83,9 milioni di euro a carico della filiale italiana di Gxo, multinazionale statunitense, con 130mila dipendenti in 27 Paesi, che utilizza anche droni e robot per le movimentazioni merci. La Gxo Logistics Italy spa, con un fatturato nel 2022 di oltre 230 milioni di euro, scrive la Procura nel decreto, "acquisisce commesse nel settore della logistica con soggetti economici di primaria rilevanza", tra cui grandi imprese della moda (estranee all'inchiesta), come Versace, Kering, Valentino, ma anche della distribuzione (non coinvolte) come Coin, Ovs, Red Bull. Tuttavia, per svolgere i propri servizi, come emerso appunto in numerose altre indagini fotocopia, avrebbe usato i lavoratori avvalendosi di un "sistema piramidale", che si realizza su "tre livelli" di fornitori di manodopera, "attraverso la concatenazione di contratti di subappalto", con consorzi, cooperative e società "filtro" che svolgono la funzione di "serbatoi". Lavoratori, spesso "interinali", come si legge negli atti, che formalmente lavoravano per queste società, mentre in realtà sarebbero stati utilizzati per i servizi di Gxo, senza avere contributi "previdenziali e assistenziali" e con un "sistematico sfruttamento", scrive il pm Storari che ha firmato il decreto con la collega Valentina Mondovì, degli operai, ma anche "ingentissimi danni all'erario". Il presunto meccanismo illecito, infatti, come negli altri casi, sarebbe stato realizzato con false fatture, per oltre 382 milioni di euro, ed evasione dell'Iva, tra il 2017 e il 2023. Sono indagati per frode fiscale due responsabili e legali rappresentanti della Gxo Logistics Italy, Ube Gaspari e Alessandro Renzo, e la stessa società per la responsabilità amministrativa. Gxo, per i pm, sarebbe stata "pienamente consapevole del fatto che presso i propri depositi lavora personale non solo alle dipendenze delle sue subappaltatrici", ma anche "personale alle dipendenze delle subappaltatrici di quest'ultime". Ed avrebbe saputo dei "travasi" di lavoratori da un "serbatoio" all'altro, ossia la cosiddetta "transumanza", che potrebbe aver coinvolto, come emerge dalle carte, oltre 6mila lavoratori. Agli atti sul punto alcune e-mail raccolte dagli investigatori. Sulla convalida del sequestro dovrà esprimersi il gip Luca Milani. Nel decreto, intanto, si fa l'elenco di tutte le indagini simili portate avanti e in una tabella viene registrato quanto già versato al fisco da quindici imprese, come oltre 35 milioni da Dhl, 38 milioni da Gls, quasi 48 milioni da Esselunga, 146 milioni da Brt, oltre 86 milioni da Ups, per un totale di quasi mezzo miliardo di euro. Inoltre le società, scrive la Procura, "hanno proceduto ad internalizzare i dipendenti, prima 'in balia' delle cooperative". Fonte ANSA 2024-07-02
