San Candido (Bolzano): Uccide donna e padre: omicida ricoverato, e' in fin di vita

Domenica, 18 Agosto 2024 18:10

Uccide donna e padre: omicida ricoverato, e' in fin di vita

Bolzano, 18 ago. - Ewald Kuehbacher, 50enne, ex guardia giurata pusterese, si trova ricoverato in fin di vita in ospedale dopo essersi sparato alla gola a seguito dell'irruzione dei Gis dei carabinieri all'interno dell'appartamento di famiglia dove si era barricato. I reparti speciali dell'Arma sono intervenuti alle ore 11 circa. Fino a quell'ora la stazione ferroviaria di San Candido era stata chiusa ai passeggeri. I treni transitavano ma non fermavano. La Protezione civile aveva allertato la popolazione di non uscire da casa considerando che la situazione a livello di sicurezza pubblica non era definita. L'uomo e' ritenuto l'autore del duplice omicidio avvenuto nella notte. In attesa dell'esatta ricostruzione, l'uomo avrebbe prima ucciso il padre Hermann di 90 anni, ex guardiacaccia, e poi, sulle scale, una vicina di casa 50enne, Waltraud Jud, che era intervenuta, dopo aver udito rumori provenienti dall'appartamento della famiglia Kuehbacher. Sul posto sono intervenuti sanitari, medici , carabinieri, agenti della Polizia di Stato e vigili del fuoco. Fonte AGI 18 AGO 24 

Uccide il padre e una vicina a San Candido, poi si spara Il 48enne si è ferito alla gola, è grave. Paura in Val Pusteria di Jacopo Valenti

ANSA - BOLZANO, 18 AGO - Un duplice delitto ha sconvolto la piccola comunità di San Candido, in Alto Adige. Ewald Kühbacher, 48 anni, ex guardia di sicurezza privata, ha ucciso in casa il padre novantenne Hermann, malato e costretto a letto. E ha ammazzato anche Waltraud Jud, 50 anni, una vicina che abitava nell'appartamento al piano inferiore, segretaria della banda musicale del paese e dipendente della Fti di San Candido, che era intervenuta allarmata dai rumori che provenivano dall'alloggio dei Kühbacher. La donna è stata uccisa sul pianerottolo di casa. Le indagini sono in mano alla pm Federica Iovene, sostituto della Procura di Bolzano. L'appartamento è stato messo sotto sequestro. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, il duplice delitto sarebbe avvenuto attorno alle 23 di sabato 17 agosto. A lanciare l'allarme è stata un'altra vicina di casa che ha chiamato i vigili del fuoco dopo aver avvertito odore di gas. La donna avrebbe anche riferito di aver sentito nitidamente alcuni scoppi, simili a degli spari. A quel punto sono intervenuti i vigili del fuoco e l'uomo, barricato in casa, ha esploso diversi colpi danneggiando alcuni veicoli di soccorso, delle forze dell'ordine ma anche di privati che erano parcheggiati all'esterno dell'abitazione, fortunatamente senza ferire nessuno. Con l'intervento delle forze dell'ordine - polizia e carabinieri - e dei volontari della Croce bianca e della Protezione civile, è stata isolata la zona di San Candido vicino alla stazione ferroviaria ed è stata chiusa la strada statale. Inoltre è stato diffuso sui social un avviso della Protezione civile che invitata i cittadini a stare chiusi in casa. L'uomo ha continuato a sparare contro chiunque provasse ad avvicinarsi, una situazione di tensione che si è protratta fino quasi all'alba. In tarda mattinata è stata quindi decisa l'irruzione del Gruppo di intervento speciale (Gis) dei carabinieri nell'appartamento di via San Corbiniano, in centro a San Candido, dove il 48enne si era barricato. Le teste di cuoio hanno posizionato sulla porta di ingresso delle micro cariche esplosive per poter entrare. Il 48enne indiziato per il duplice omicidio ha sparato verso i militari, che non hanno risposto al fuoco. Sentendosi probabilmente braccato, il presunto omicida si è rifugiato in un'altra stanza dell'appartamento, dove ha rivolto l'arma contro sé stesso, ferendosi gravemente alla gola. Ora l'uomo è piantonato in ospedale ed è in gravissime condizioni. Le operazioni del Gis e della polizia si sono concluse attorno alle 11 e la Protezione civile dell'Alto Adige ha diffuso un avviso di cessato pericolo. Le indagini serviranno anche a chiarire, attraverso l'esame balistico, il tipo di arma utilizzato per il duplice omicidio. Una delle ipotesi è che il 48enne abbia utilizzato una delle armi da fuoco del padre, guardia forestale in pensione. "San Candido - ha commentato il sindaco, Klaus Rainer - è sconvolta e in profondo lutto per la perdita della nostra stimata concittadina ed ex dipendente del Comune di San Candido, la signora Jud Waltraud, e del signor Kühbacher Hermann. Un capitolo nero nella storia della nostra comunità, che risuonerà a lungo. Grande fortuna hanno avuto le forze di intervento, come i vigili del fuoco, la Croce bianca, i carabinieri e la polizia di Stato, che inizialmente erano stati chiamati per una fuga di gas e si sono trovati improvvisamente in una situazione drammatica ed estremamente pericolosa. Solo le unità speciali dei carabinieri del Gis sono riuscite a risolvere la situazione senza ulteriori vittime. La ferita lasciata da questa perdita continuerà a far male per molto tempo. A nome del Comune di San Candido, desideriamo ringraziare tutte le forze di intervento e porgere le nostre più sincere condoglianze ai familiari. L'intera comunità si unisce ora per trovare conforto e sostegno in questo momento difficile", ha concluso il sindaco di San Candido. Fonte ANSA 2024-08-18

 

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