CARANZARO: Rapine a portavalori: Savip, Italia parco giochi banditi

Mercoledì, 01 Dicembre 2004 19:09

RAPINE A PORTAVALORI: SAVIP, ITALIA PARCO GIOCHI BANDITI

CATANZARO, 1 DIC - ''L'Italia e' ormai diventata il grande parco giochi dei rapinatori di portavalori. Le rapine avvenute oggi a Roma e a Rocca Bernarda (Crotone) testimoniano, ciascuna a suo modo, quanto sia facile per i malviventi impossessarsi dei valori trasportati dalle guardie giurate''. A sostenerlo e' stato Vincenzo Del Vicario, segretario nazionale del Savip (Sindacato autonomo vigilanza privata).
''Particolarmente vulnerabili, poi - ha proseguito Del Vicario - sono i valori affidati per la consegna agli Uffici Postali delle Poste Italiane, oggetto di sistematici e ricorrenti assalti in tutta la Penisola e che, visto il successo che costantemente arride ai delinquenti, indurrebbe qualsiasi onesto politico a ripensare alle scelte con le quali e' stata sottratta la scorta di tali valori alla Polizia Postale. La verita' e' che le regole dettate dal ministro dell' Interno Pisanu e dal capo della Polizia De Gennaro, pur essendo estremamente lassiste e non adeguate allo stato dell' ordine e della sicurezza pubblica, non sono fatte rispettare da alcuno, potendo gli Istituti di Vigilanza violare impunemente in assenza di qualsiasi efficace controllo sulla loro attivita'''.
''Gli uffici delle polizie amministrative delle Prefetture e delle Questure - ha proseguito Del Vicario - sono per lo piu' 'addormentati', la Magistratura e' sempre particolarmente poco attenta alle responsabilita' penali e civili dei titolari degli istituti di vigilanza, le stesse assicurazioni private sembrano chiudere gli occhi sia quando stipulano i contratti, sia quando sono chiamate a pagare i danni. Si innesca in tal modo, un oneroso circolo vizioso che alimenta la malavita, che espone a rischio le guardie giurate e che solo fittiziamente tutela la collettivita'''.
''Nel caso della rapina romana - ha sostenuto il segretario del Savip - invero, se e' stata sottratta una somma di 550 mila euro a due inermi e solitarie guardie giurate a bordo di una Fiat Punto, qualcuno dovrebbe chiedersi se il trasporto era regolare, se sono stati adottati gli accorgimenti antirapina, se l' autovettura era o meno blindata, se era normale che l' auto girasse senza scorta. Ove a tale domanda le risposte fossero negative, crediamo che il Ministero dell' Interno, il Prefetto ed il Questore di Roma, dovrebbero trarre le dovute conseguenze adottando i necessari provvedimenti nei confronti di chi manda allo sbaraglio le guardie giurate''. Fonte ANSA 01-DIC-04 18:05 

Pubblicato in Stampa SAVIP