Roma, 16 apr. (Adnkronos) - Il commissario Marcello Cardona ha presieduto il Comitato per la solidarietà alle vittime di mafia e di reati violenti per esaminare le richieste di risarcimento e di indennizzo. Alle vittime di mafia sono stati destinati circa 140.700 euro. In particolare 125.700 alla sorella di una vittima rimasta uccisa nella Strage di via dei Georgofili avvenuta a Firenze il 27 maggio 1993, per l'aggravamento delle condizioni di salute; 15.000 euro al titolare di un'impresa edile, costretto dietro minacce a subire atti estorsivi 'per non aver problemi sui cantieri', nel Salento nel dicembre 1999. Le indagini condotte congiuntamente dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce e dal Ros dei Carabinieri portavano all'arresto di esponenti di rilievo dell'associazione mafiosa denominata Sacra Corona Unita, per la gestione di attività estorsive e usurarie commesse in danno di imprenditori ed artigiani in stato di bisogno. Alle vittime di reati dolosi con violenza alla persona sono stati assegnati gli indennizzi predeterminati normativamente, in particolare 50.000 euro complessivi alla moglie e ai figli per l'omicidio del marito, commesso nel 2015 in provincia di Cosenza. Le indagini avviate dal Ris dei Carabinieri accertavano che il cognato della vittima aveva pianificato e organizzato l'agguato, per futili motivi, consegnando all'esecutore materiale del delitto, quale compenso, la somma di 500 euro e procurando allo stesso la pistola clandestina con il relativo munizionamento; 25.000 euro alla madre per l'omicidio del figlio, commesso nella provincia di Siracusa nel 2009. Le indagini condotte dai Carabinieri, tramite intercettazioni telefoniche e rilievi tecnici, portarono all'arresto dei responsabili che avevano picchiato a morte la vittima, al momento in stato di ubriachezza, per futili motivi. A una madre, per l'omicidio della figlia di diciannove anni, commesso nel 2011 in provincia di Cuneo sono stati destinati 25.000 euro. Dalle complesse indagini svolte dai Carabinieri del Reparto Operativo e della Compagnia di Cuneo è emerso che a uccidere la giovane, con numerose coltellate, era stato un collega di lavoro che conosceva bene la vittima poiché la sua famiglia aveva ospitato la ragazza fino a qualche tempo prima. Il delitto, tuttavia, è rimasto senza movente. A un padre sono stati assegnati 25.000 euro per l'omicidio del figlio, commesso nel 2013 a Venezia. Al personale della Polizia di Stato, giunto sul posto, la convivente della vittima riferì che trovandosi a passeggio assieme al compagno erano stati avvicinati da una persona, visibilmente ubriaca, che aveva spintonato l'uomo con violenza facendolo cadere rovinosamente a terra, provocandogli una gravissima lesione al cranio, l'insorgenza di uno stato vegetativo e quindi il decesso. L'aggressore fu identificato e arrestato. In favore di un ragazzo, minorenne all'epoca dei fatti, costretto a subire violenza sessuale da parte di uno sconosciuto, nel 2009 a Palermo, sono stati destinati 25.000 euro. I familiari del bambino sporsero denuncia presso gli uffici della locale Questura e grazie al riconoscimento fotografico gli investigatori arrestarono l'autore delle violenze. Il Commissario, nell'ambito delle proprie competenze in materia di sostegno e aiuti economici alle famiglie affidatarie di minori orfani di crimini domestici o di violenza di genere, ha assegnato i benefici stabiliti per regolamento, pari ad euro 300 mensili, a decorrere dal 1 gennaio 2019 e fino al compimento della maggiore età del minore. In particolare l'aiuto è stato assegnato agli affidatari della figlia di Elsa Bellotto uccisa dal marito, un uomo violento e manesco, nel 2010 in Quarto d'Altino. Gli investigatori della locale Squadra Mobile hanno accertato che l'omicida, una guardia giurata, dopo l'ennesimo litigio ha sparato un colpo di pistola alla moglie e poi si è suicidato con la stessa arma. Fonte Adnkronos 16-APR-21
