CORTINA: Sicurezza: Savip, 'su Zantonini morte annunciata'

Domenica, 11 Gennaio 2026 10:31

Sicurezza: Savip, 'su Zantonini morte annunciata'

Roma, 11 gen. - "Le condizioni di vita degli addetti alla sicurezza dei cantieri sono sempre proibitive, soprattutto perche' nessuno si cura di verificare preventivamente la sussistenza dei requisiti per garantire dignita' e protezione da molti fattori di rischio. Pietro Zantonini, purtroppo, e' solo l'ultima di una lunga serie di vittime della cecita' degli appaltatori, dei datori di lavoro, e degli organi che, sulla carta, dovrebbero controllare". Lo afferma, in una nota, Vincenzo del Vicario, segretario generale del Savip, il sindacato delle guardie giurate. "Dove, pero', il lavoratore che ha perso la vita a Cortina non fosse stata una guardia giurata ci troveremmo in presenza anche di un'ipotesi di sfruttamento molto comune nei cantieri pubblici e soprattutto di notte: per legge, in questi casi, la vigilanza puo' essere svolta solo dalle guardie giurate. L'impiego di altri operatori della sicurezza privata, pagati di meno e con minori garanzie, e' un modo per sfruttare e sottopagare i lavoratori - aggiunge. Siamo certi che anche questa triste vicenda non insegnera' nulla a chi ha la responsabilita' di governo del settore, nonostante che, pure in una recente interrogazione parlamentare della Senatrice Alessandra Maiorino, essi siano sensibilmente emersi". Fonte AGI 11 GEN 26

CORTINA. SINDACATO AUTONOMO VIGILANZA PRIVATA: MORTE ANNUNCIATA "CONDIZIONI VITA ADDETTI A SICUREZZA CANTIERI SEMPRE PROIBITIVE"

(DIRE) Roma, 11 gen. - "Le condizioni di vita degli addetti alla sicurezza dei cantieri sono sempre proibitive, soprattutto perché nessuno si cura di verificare preventivamente la sussistenza dei requisiti per garantire dignità e protezione da molti fattori di rischio. Pietro Zantonini, purtroppo, è solo l'ultima di una lunga serie di vittime della cecità degli appaltatori, dei datori di lavoro, e degli organi che, sulla carta, dovrebbero controllare". È quanto dichiara in una nota Vincenzo del Vicario, segretario nazionale del SAVIP (Sindacato Autonomo Vigilanza Privata). "Ove, però, il lavoratore che ha perso la vita a Cortina non fosse stata una guardia giurata- prosegue- ci troveremmo in presenza anche di un'ipotesi di sfruttamento molto comune nei cantieri pubblici e soprattutto di notte: per legge, in questi casi, la vigilanza può essere svolta solo dalle guardie giurate. L'impiego di altri operatori della sicurezza privata, pagati di meno e con minori garanzie, è un modo per sfruttare e sottopagare i lavoratori. Siamo certi che anche questa triste vicenda non insegnerà nulla a chi ha la responsabilità di governo del settore, nonostante che, pure in una recente interrogazione parlamentare della senatrice Alessandra Maiorino, essi siano sensibilmente emersi". Fonte Dire 11-01-26 

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