MILANO: Caporalato: vigilantes sfruttati a 1.200 euro, commissariate 4 società a Milano

Giovedì, 11 Dicembre 2025 20:08

Caporalato: vigilantes sfruttati a 1.200 euro, commissariate 4 società a Milano

Milano, 11 dic. (LaPresse) - Tornano i fari della Procura di Milano sulle condizioni di sfruttamento di vigilantes e guardie giurate. Come anticipato da Repubblica e confermato da fonti inquirenti, il pm Paolo Storari ha disposto 4 decreti di controllo giudiziario d'urgenza per altrettante società di security private per le buste paga ritenute lesive dell'articolo 36 della Costituzione che sancisce il diritto a una "retribuzione proporzionata" e "sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa". Si tratta di BBS Security, Crown Security srl, Solbro spa e il Gruppo Dag srl. Le aziende e i rispettivi manager, amministratori e presidenti di cda Paolo Lorenzo Brignoli, Mohamed Al Abel, Stefano Sollecito, Maurizio Agamennone e Fausto Bontempi sono indagati per caporalato per le "condizioni di sfruttamento" di lavoratori in "stato di bisogno" che sono stati impiegati negli appalti di decine di aziende. L'inchiesta del Nucleo ispettorato lavoro dei carabinieri di Milano ha al centro le buste paga da 1.263,94 euro e 1.082,21 euro al mese per il quinto e sesto livello del Ccnl applicato dalle società. Dopo la raffica di indagini che nel 2023-24 hanno colpito il settore con 'commissariamenti' di società come Servizi Fiduciari di Sicuritalia, Mondialpol e Cosmopol e All System, l'anno scorso una serie di sentenza della Corte di Cassazione - Sezione Lavoro hanno stabilito che "nella Costituzione c'è un limite oltre il quale non si può scendere" e che "vale per qualsiasi contrattazione collettiva" che "non può tradursi in fattore di compressione del giusto livello di salario e di dumping salariale" in particolare "quando la presenza di molteplici contratti collettivi in uno stesso settore, tanto più se sottoscritti da soggetti poco o nulla rappresentativi diventa un fattore di destabilizzazione". Fonte La Presse 11 DIC 25

 

Caporalato: commissariate 4 società di security, 'paghe da 1.200 euro a rischio povertà'/PREVISTO di Francesco Floris

Milano, 11 dic. (LaPresse) - C'è chi ha dovuto scegliere fra "comprare il cibo per mangiare" e riuscire a "mandare" denaro "ai miei 4 figli" nel Paese di origine. Chi prova "vergogna" per aver perso casa e chi lavora "350 ore al mese" per mettere insieme uno stipendio degno. Tornano i fari della Procura di Milano sulle condizioni di "sfruttamento" di vigilantes e guardie giurate. Dietro la decisione del pm Paolo Storari di disporre il controllo giudiziario d'urgenza di 4 società c'è una domanda: con 1.200 euro al mese si è poveri e sfruttati? Colpite dal provvedimento, che entro 10 giorni dovrà essere vagliato dal gip Domenico Santoro, le aziende BBS Security, Crown Security srl, Solbro spa e Italia Gruppo Dag srl. Le società e i rispettivi manager, amministratori e presidenti di cda, fra cui alcuni ex agenti delle forze dell'ordine, Paolo Lorenzo Brignoli, Mohamed Al Abel, Stefano Sollecito, Maurizio Agamennone e Fausto Bontempi sono indagati per caporalato. I carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro hanno analizzato il quinto e sesto livello dei diversi contratti applicati ad addetti ai servizi di vigilanza, investigazioni, security, safety e ausiliari alla sicurezza messi sul ricco 'mercato' della sicurezza privata in appalto. Sono emerse paghe da 1.263,94 euro e 1.082,21 euro al mese per 12 mesi e tra i 6,22 e i 6,91 euro l'ora. Cifre inferiori alle "misure di sostegno al reddito" che percepisce chi è senza lavoro e per questo motivo contrastano con quello che la Corte di Cassazione ha definito come "salario minimo costituzionale", chiosa il pm confrontando le retribuzioni con una serie di dati economici, strumenti di welfare e indicatori provenienti da svariati fonti. Come indica la giurisprudenza della Corte d'appello di Milano che individua i "termini di paragone" in "istituti" come "il reddito di cittadinanza", la cassa integrazione ordinaria, la Naspi, l'indice di povertà stabilito dall'Istat. Il "massimo mensile" previsto dall'Inps per la Naspi (la disoccupazione) nel 2025 è oltre 1560 euro nel 2025, così come il trattamento di integrazione salariale ordinaria (1.322,05 euro netti). L'indice di "rischio povertà" dell'Istat 2024 è valutato in 8,5 euro ora. "Persone che non stanno svolgendo alcuna occupazione lavorativa" guadagnano più di chi controlla i cantieri olimpici. Storari cita una Cassazione del 2019 a cui poi sono seguite quelle 2023 e 2024 dopo la raffica di 'commissariamenti' nei confronti di aziende come Servizi Fiduciari di Sicuritalia, Mondialpol e Cosmopol e All System che l'anno scorso hanno portato al rinnovo di alcuni contratti e i giudici della Suprema Corte - Sezione Lavoro a stabilire che "nella Costituzione c'è un limite oltre il quale non si può scendere". Quel limite è l'articolo 36 della Carta che sancisce il diritto a una "retribuzione proporzionata" e "sufficiente ad assicurare a sé" e alla propria "famiglia un'esistenza libera e dignitosa". Gli ermellini hanno già stabilito che il giudice penale può entrare nel campo della "giusta retribuzione". La relatrice di quella sentenza ha poi argomentato sulla rivista 'Questione Giustizia' che il "contratto collettivo nazionale di lavoro non costituisce più garanzia di una retribuzione adeguata" anche se firmato da "sindacati storici" le "condizioni date dal mercato del lavoro" impongono "un costo del lavoro" non "adeguato a garantire livelli di sufficienza della retribuzione". "Intervento dottrinale", sottolinea il pm, che calato nella realtà altro non rappresenta che le testimonianze agli atti dell'inchiesta: c'è chi racconta di percepire "in media 550 euro al mese". "Non riesco a pagare le spese di affitto da circa sei mesi", ha detto un altro lavoratore il 29 ottobre. "Non mi vergogno di ammettere che il più delle volte per paura di perdere il posto di lavoro, essendo a contratto determinato, ho preferito non chiedere il riposo". Chi segnala "problemi muscolari piuttosto gravi" viene "invitato" a farsi la "puntura e andare nell’immediato a lavorare". "Con 7 euro l’ora è difficile mantenere una famiglia, soprattutto considerando che ho 3 figli e un mutuo da pagare, ma non ho molte alternative". Racconti lontani dai fasti dei luoghi di lavoro. Fra i clienti (non indagati) che spuntano nelle carte ci sono il "cantiere di Milano Santa Giulia", cuore delle olimpiadi invernali di Milano-Cortina nel maxi progetto di riqualificazione gestito dalla Risanamento spa, i consorzi dei proprietari dei centri commerciali Carrefour di Pavia e Limbiate, catene della gdo come GS, Number 1 Logistic - tradizionalmente la società che si occupa di logistica per Barilla e creata originariamente dallo storico marchio agroalimentare, Kryalos, la sgr di Blackstone e la SKP Servizi di Sicurezza e SKP Technology, sfiorate dall'inchiesta sui dossieraggi illeciti di Equalize della Direzione distrettuale antimafia. Fonte La Prese 11 DIC 25

 

 

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