Milano, 30 ago. - Dopo la Servizi Fiduciari Soc. Coop, societa' del gruppo della Sicuritalia, e la Vedetta 2 Mondialpol la Procura di Milano ha disposto in via d'urgenza anche il controllo giudiziario di Cosmopol spa, istituto di vigilanza privata con oltre 3mila dipendenti. Il provvedimento e' stato eseguito dal nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Milano. Dalle indagini sul settore e' emerso che anche in Cosmopol vi sarebbe "un assiduo sfruttamento dei dipendenti" con "retribuzioni ben al di sotto della soglia di poverta', sproporzionate rispetto alla quantita' e qualita' del lavoro prestato". In questo quadro il pm Paolo Storari ritenuta sussistente "una situazione di illegalita' aggravata dall'elevato numero di lavoratori coinvolti, nonche' di concorrenza sleale posta in essere dalla societa'", ha emesso un decreto in cui nomina di un amministratore giudiziario che "avra' il compito di controllare il rispetto delle norme e delle condizioni lavorative la cui violazione costituisce indice di sfruttamento lavorativo e proceda alla regolarizzazione dei lavoratori al fine di impedire che le violazioni accertate si ripetano, adottando adeguate misure anche in difformita' da quelle proposte dall'imprenditore". Inoltre, nella provincia di Lodi sono in corso diverse perquisizioni nei confronti della Cosmopol e delle persone fisiche con funzioni di responsabilita' verso i lavoratori dipendenti coinvolti. A loro e' stata notificata un'informazione di garanzia, oltre che per le responsabilita' personali in ordine al reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, anche in tema di responsabilita' amministrativa degli enti in relazione agli illeciti penali commessi dal management della societa' a vantaggio di quest'ultima. Fonte AGI 30 AGO 23
Caporalato, commissariata altra azienda di vigilanza privata "Paghe sotto soglia povertà da Cosmopol". Dopo caso Mondialpol
MILANO, 30 AGO - Un'altra società di servizi di vigilanza privata finisce sotto controllo giudiziario per stipendi ai propri dipendenti sotto la soglia di povertà. Dopo il caso di Mondialpol, infatti, il pm di Milano Paolo Storari ha emesso un altro decreto d'urgenza per caporalato che porta al commissariamento di Cosmopol spa in un'altra tranche dell'inchiesta condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf milanese. Il provvedimento nei confronti di Mondialpol era stato, poi, "revocato", come si legge in un comunicato del procuratore Marcello Viola, "a seguito dell'avvio di un percorso di riallineamento retributivo da parte della medesima società". Le indagini avevano accertato che la paga oraria dei lavoratori era in media di poco più di 5 euro lordi. Per quanto riguarda Cosmopol, "nella provincia di Lodi sono in corso diverse perquisizioni nei confronti della società e delle persone fisiche con funzioni di responsabilità verso i lavoratori dipendenti coinvolti e si sta procedendo alla notifica dell'informazione di garanzia, oltre che per le responsabilità personali in ordine al reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, anche in tema di responsabilità amministrativa degli enti in relazione agli illeciti penali commessi dal management della società a vantaggio di quest'ultima". Il provvedimento "odierno viene eseguito - spiega il procuratore Viola - nell'ambito di indagini, tuttora in corso di svolgimento da parte del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano, che avevano già portato al controllo giudiziario eseguito nel mese di luglio nei confronti di un'altra spa", ossia il colosso Mondialpol, "operante nel medesimo settore, poi revocato". Le indagini, chiarisce la Procura, "stanno portando alla luce fenomeni di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, realizzati attraverso un assiduo sfruttamento dei dipendenti perpetrato, approfittando del loro stato di bisogno, da parte di un'importante azienda", ossia Cosmopol spa, che ha "corrisposto al proprio personale retribuzioni ben al di sotto della soglia di povertà, sproporzionate rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato". La Procura "ritenuta sussistente una situazione di illegalità aggravata dall'elevato numero di lavoratori coinvolti, nonché di concorrenza sleale posta in essere dalla società, ha disposto in via d'urgenza il controllo giudiziario dell'azienda, con nomina di un amministratore giudiziario che avrà il compito di controllare il rispetto delle norme e delle condizioni lavorative la cui violazione costituisce indice di sfruttamento lavorativo e proceda alla regolarizzazione dei lavoratori al fine di impedire che le violazioni accertate si ripetano, adottando adeguate misure anche in difformità da quelle proposte dall'imprenditore". Fonte ANSA 2023-08-30
Lavoratori Cosmopol, 'massacrati, niente riposo o malattia' V. 'Caporalato, commissariata altra azienda ...
MILANO, 30 AGO - "Sono stata costretta a raddoppiare i turni, facendo turni da 12 ore continuative, dai 10 ai 15 giorni di fila, senza mai fruire di un riposo. Quando mi sono lamentata di questa situazione, Caliendo (uno dei responsabili, ndr) mi ha risposto dicendo 'non parliamo neanche di riposo'". E' solo una delle decine di testimonianze di lavoratori della Cosmopol spa contenute nel decreto d'urgenza, firmato dal pm Paolo Storari nelle indagini del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, che ha portato al controllo giudiziario per caporalato di Cosmopol, altra società di servizi di vigilanza privata commissariata dalla Procura di Milano. Nelle 17 pagine del decreto che dovrà essere convalidato dal gip, oltre alle dichiarazioni a verbale di dipendenti che testimoniano le paghe sotto la soglia di povertà (paga oraria di poco più di 5 euro lordi), sono contenute anche le "minacce" e le "intimidazioni" subite dai lavoratori se si opponevano. Minacce che prevedevano, secondo le indagini, licenziamenti o cambi di postazione lavorativa. Un testimone, ad esempio, ha parlato anche di episodi di "body shaming" e altri di "turni massacranti", senza nemmeno la possibilità di stare a casa se malati o di effettuare "visite mediche". Nell'inchiesta, oltre alla società con sede ad Avellino per la responsabilità amministrativa degli enti, è indagato il rappresentante legale Francesco Perrotti. Il pm nel decreto parla di "situazione tossiche" e di un "vero e proprio sfruttamento lavorativo, perpetrato da anni ai danni di numerosissimi lavoratori", con stipendi mensili lordi da poco più di 900 euro, ovvero un netto di circa 650 euro, che non possono garantire una "esistenza libera e dignitosa". Tra i clienti nel triennio 2019-2021 di Cosmopol spa, tutti non indagati, figurano anche Poste Italiane, Enel, Acea, Leonardo, Fiera Milano e altri. Il numero di dipendenti, tra il 2016 e il 2022, è passato da 1253 a 3855. "Per raggiungere la cifra di 1.200 euro al mese, effettuavo anche turni extraserali (...) mi sono ritrovata sempre costretta a lavorare per 200-220 ore al mese per cercare di raggiungere una somma dignitosa", ha messo a verbale una lavoratrice. E un altro dipendente, solo per citare uno dei molti verbali, ha raccontato che se voleva raggiungere almeno i 1.100 euro al mese per sopravvivere doveva "fare più di 50 ore di straordinario". Alcuni hanno parlato anche di "forte stress emotivo" e "malessere fisico" per le minacce subite a cui non potevano opporsi. E ancora: "Una collega, mamma di due bambini, è stata costretta a licenziarsi per le pressioni ricevute, al limite del mobbing". Un sindacalista, poi, ha riferito di "clausole elastiche" che lasciavano "pieni poteri decisionali all'azienda in merito a turni e postazioni". E di verbali di "conciliazione" fatti firmare ai lavoratori nel passaggio dai contratti a termine a quelli indeterminati. Fonte ANSA 2023-08-30
Caporalato: inchiesta Cosmopol, turni massacranti e paghe da fame
Milano, 30 ago. (LaPresse) - "La situazione degli stipendi bassi è ormai nota e di conseguenza assumere nuovo personale si sta rilevando estremamente problematico. Questo comporta che l'azienda imponga la copertura di tutti i turni scoperti al personale già assunto rendendo le loro condizioni lavorative sempre più precarie obbligando in questo modo turni massacranti senza la possibilità che questi possano rifiutarsi, evitando minacce velate e ripercussioni". E' quanto ha messo a verbale un sindacalista della Cgil di Milano nell'ambito dell'inchiesta di Procura di Milano e Guardia di Finanza per caporalato nei confronti dell'azienda della vigilanza Cosmopol, sottoposta ad amministrazione giudiziaria per le buste paga 'sotto la soglia di povertà' e per i turni e modalità di lavoro imposte ai vigilantes. Sono 38 gli addetti alla sicurezza sentiti a sommarie informazioni a giugno dai finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria e dal pm Paolo Storari. Oltre agli stipendi da 650 euro al mese netti o che necessitano di decine di ore di straordinario per superare i mille euro mensili, hanno raccontato agli inquirenti che "vista la carenza di personale - è la testimonianza di una lavoratrice - sono stata costretta a raddoppiare i turni facendo turni da 12 ore continuative, dai 10 ai 15 giorni di fila, senza mai fare un riposo". Altri hanno parlato di "mobbing" nei confronti delle lavoratrici madri e punizioni nei confronti di chi si prendeva la malattia o rifiutava un turno nelle settimane successive. Fonte LaPresse 30 AGO 23
CAPORALATO: DIPENDENTI COSMOPOL, 'TURNI DI 12 ORE, NIENTE RIPOSI O FERIE' = Per la società che opera nella vigilanza privata il pm di Milano ha disposto il controllo giudiziario
Milano, 30 ago. (Adnkronos) - Lavoratori pagati circa 5 euro l'ora per una retribuzione lorda mensile di 950 euro (circa 650 euro netti), una somma "sicuramente non proporzionata né alla qualità né alla quantità del lavoro prestato al fine di garantire 'una esistenza libera e dignitosa'". E' quanto si legge nel decreto firmato dal sostituto procuratore di Milano Paolo Storari che ha disposto il controllo giudiziaria per cosmopol, società operante nella vigilanza privata e con clienti noti. Sfruttamento del lavoro che sarebbe stato commesso da Francesco Perrotti, legale rappresentante della società che passa da 1.253 dipendenti nel 2016 ai 3.855 nel 2022. Nelle indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Milano si riportano diverse testimonianze di lavoratori. "Ho un contratto full time, tempo indeterminato a 40 ore settimanali ripartite su cinque giorni lavorativi da 8 ore. In realtà arrivo a coprire fino a 220/240 ore mensili. Questo avviene perché mi costringono a lavorare durante i turni di riposo, cioè nei weekend, coprire turni di 12 ore o più e lavorare anche per più giorni consecutivi senza riposo. La mia busta paga lorda è di 870 euro. L'importo netto, si aggira tra gli 850 euro e i 1000 euro circa, importo che raggiungo soprattutto grazie alle 60/80 ore di straordinario e grazie al trattamento di 100 euro che percepisco in base ad una legge dello Stato" racconta una dipendente e non mancano le intimidazioni. "Ci impongono turni di 12 ore giustificandoli con esigenze di servizio e noi non possiamo rifiutarci di effettuarli. Quando capita di rifiutare questi turni, nelle settimane successive non ci vengono concessi eventuali giorni di riposo richiesti oppure vengano concessi in giorni diversi rispetto alla richiesta, capita anche che ci raddoppino i turni da 12 ore. [...] alle mie colleghe capita spesso di subire pressioni o minacce ad esempio, la mia collega è molto arrabbiata per i giorni di lavoro consecutivi e per le postazioni disposte su tre sedi differenti. Una collega, mamma di due bambini, è stata costretta a licenziarsi per le pressioni ricevute, al limite del mobbing". Nelle testimonianze c'è chi viene minacciato di essere spostato in un posto di lavoro più lontano e chi vede a rischio le sue ferie. Per cosmopol, con sede ad Avellino, è stata decisa la nomina di un amministratore giudiziario, individuato in Giovanni Falconieri, al quale spetta il compito di controllo sulle norme e le condizioni lavorative e la regolarizzazione dei lavoratori privi di un regolare contratto. Fonte Adnkronos 30-AGO-23
MILANO: Savip, caporalato in Cosmopol certifica fallimento dei controlli.
