MILANO: aveva armi da guerra dell'Est Europa, condannato a 8 anni

Martedì, 28 Giugno 2022 17:27

aveva armi da guerra dell'Est Europa, condannato a 8 anni

Milano, 28 giu. (LaPresse) - Pistole, fucili d'assalto e perfino sei granate. Orazio Nasca, meccanico 51enne di Garbagnate Milanese, in auto e a casa aveva un vero e proprio arsenale. Le armi erano tutte da guerra, provenienti dall'Est Europa e tutte perfettamente funzionanti. Non solo.Nel suo appartamento Nasca - che ha alle spalle anche una condanna per concorso in omicidio per una rapina in cui è morto un carabiniere - aveva anche munizioni e silenziatori. Armi che provenivano dal "circuito illegale" e destinate ad essere utilizzate per commettere dei reati. E che sono state trovate nel novembre scorso dagli agenti della Squadra Mobile di Milano, guidati da Marco Calì. Adesso il gup Guido Salvini ha condannato Nasca a 8 anni di reclusione con il rito abbreviato e al pagamento di una multa da 18mila euro.A casa sua la polizia aveva trovato "un arsenale di elevata e micidiale potenzialità offensività". Armi che erano "certamente destinate ad ambienti della criminalità organizzata di alto spessore" e sarebbero servite per commettere "gravi reati", sottolinea il gup.Nasca era stato già individuato mesi fa. Il 51enne era stato fermato dalla polizia a bordo della sua Lancia Y nella notte del 16 novembre. Aveva appena lasciato l'autostrada A4 e percorreva viale Rubicone, in zona Comasina.Nel portabagagli aveva "cinque mitragliette, tre pistole, un silenziatore, un manganello telescopico e numerose confezioni di munizioni da guerra". I tre "fucili d'assalto AKM47" erano "di originaria produzione rumena o serba" ma erano stati "modificati in modo professionale riducendo della metà la lunghezza della canna e riducendo le dimensioni del sistema di recupero dei gas". In questo modo si potevano nascondere meglio sotto giacche e cappotti.Le tre pistole, invece, erano una "semiautomatica Makarov PM9, proveniente dagli arsenali governativi dell'ex Urss" con tanto di "silenziatore e di un doppio caricatore", oltre ad una "Php Mv Compact calibro 9 × 19 mm Parabellum e la Zastava M57 calibro 7,62 × 25 mm Tokarev proveniente dagli arsenali governativi ex-jugoslavi". Tutte armi "in ottimo stato" e perfettamente funzionanti. Tutte avevano un numero di matricola, ma non erano registrate nel circuito ufficiale. A casa di Nasca, poi, gli agenti della Mobile hanno trovato altre armi e munizioni e perfino 6 granate.Nasca ha già scontato una condanna a 11 anni per concorso in omicidio. Nel 1998 lavorava come guardia giurata ed era stato lui a indicare a due complici il capannone dismesso della Codelca di Caronno Pertusella, nel milanese, dove la banda aveva in programma di derubare della pistola un altro vigilante. L'obiettivo era quello di procurarsi armi nell'attesa di organizzare colpi più consistenti. Quella notte un complice di Nasca, Raffaello Bottillo si era nascosto, armato, nella ditta in attesa del vigilante impegnato in un controllo di routine. Un vicino però aveva dato l'allarme e chiamato i carabinieri. All'arrivo della pattuglia, il carabiniere Giovanni Palermo era stato il primo ad entrare ed era stato freddato dal rapinatore preso dal panico. Fonte LaPresse 28 GIU 22

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