Roma, 4 mag. - "Condividiamo le parole del leader della Cgil Maurizio Landini. 'La via italiana al salario minimo' esiste già ed è definita nel ddl del M5S a prima firma Catalfo, attualmente fermo in commissione Lavoro al Senato. Ridefinisce i criteri con cui individuare i contratti leader, siglati appunto dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, prevede il rafforzamento della contrattazione collettiva, stabilisce una soglia di dignità sotto la quale non scendere e da applicare solo nel caso in cui i minimi salariali definiti nei contratti collettivi nazionali siano troppo bassi. Un esempio per tutti? Il Ccnl dei servizi fiduciari e della vigilanza privata, scaduto 7 anni fa, non rinnovato, e che prevede una paga oraria di 4,60 euro lordi". Lo affermano in una nota i senatori e le senatrici del Movimento 5 Stelle in commissione Lavoro del Senato. "Non solo. In presenza di più contratti collettivi applicabili - sottolineano i parlamentari - il ddl indica espressamente che il trattamento economico complessivo da applicare non può essere inferiore a quello previsto dal Ccnl stipulato dalle associazioni dei datori e dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale della categoria merceologico-produttiva". "La proposta di legge è pronta, basta approvarla, il Pd che dice? Ci sta?", concludono i senatori e le senatrici del Movimento 5 Stelle. Fonte Dire 04-05-22
