CAGLIARI-BARI: Anno giudiziario: in Sardegna assalti a portavalori emergenza criminale

Sabato, 25 Gennaio 2025 22:23

Anno giudiziario: in Sardegna assalti a portavalori emergenza criminale

Cagliari, 25 gen. (LaPresse) - La crescente ondata di assalti ai portavalori, con l'ultimo colpo a Sassari che ha fruttato un bottino di 15 milioni di euro, è emersa come una delle principali minacce alla sicurezza in Sardegna. Questo è quanto evidenziato nella relazione della presidente della corte d'Appello di Cagliari, Gemma Cucca, durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Cagliari. Nel bilancio sull'amministrazione della giustizia nell'anno appena concluso, la presidente Cucca ha sollevato numerosi altri nodi critici. Tra questi, i legami con le associazioni mafiose che continuano a tessere la loro rete in Sardegna, un aumento della criminalità minorile, alimentata soprattutto dall'abuso dei social media tra gli adolescenti, e il sovraffollamento delle carceri, con un preoccupante incremento dei suicidi tra i detenuti. Non meno rilevante è la carenza di personale nelle strutture giudiziarie dell'Isola, che rende ancor più difficile far fronte alla crescente domanda di giustizia. La relazione mette dunque in luce una serie di sfide che richiedono interventi urgenti, dalla lotta alla criminalità organizzata alla riorganizzazione delle risorse nel sistema penitenziario e nelle corti. Fonte LaPresse 25 GEN 25

Corte d'appello Cagliari, assalti a portavalori vero business In Sardegna infiltrazioni mafiose. Allarme suicidi in carcere

CAGLIARI, 25 GEN - Gli assalti ai portavalori - l'ultimo compiuto a Sassari ha fruttato un bottino di ben 15 milioni di euro - sono la vera emergenza criminale in Sardegna. E' quanto emerge dalla relazione della presidente della Corte d'Appello di Cagliari, Gemma Cucca, che ha aperto la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario nell'Aula Magna del Palazzo di Giustizia del capoluogo sardo. E ribadito nell'intervento del Procuratore generale Luigi Patronaggio. Nella relazione sull'amministrazione della giustizia nell'anno appena concluso, la presidente Cucca ha messo in evidenza i rapporti nell'Isola con associazioni mafiose, l'emergenza criminalità minorile, soprattutto l'uso deviato dei social tra gli adolescenti, l'emergenza sovraffollamento nelle carceri sarde con i suicidi in aumento e naturalmente le carenze di organico in tutti i tribunali e procure dell'Isola. A seguire vi sono state le relazioni del rappresentante del Consiglio Superiore della Magistratura Marcello Basilico, del rappresentante del Ministero della Giustizia Edmondo De Gregorio (con i magistrati che hanno lasciato l'aula per protesta) e del Procuratore generale Luigi Patronaggio. Fonte ANSA  2025-01-25

Anno giudiziario: pg Sardegna, allarme assalti ai blindati

Cagliari, 25 gen. - Sono le rapine ai furgoni portavalori e ai caveaux delle societa' di trasporto valori il fenomeno criminale piu' preoccupante in Sardegna. Lo dice esplicitamente il procuratore generale presso la Corte d'appello di Cagliari, Luigi Patronaggio, nella sua relazione in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. La memoria va subito a quanto avvenuto a Sassari il 29 giugno scorso, quando un commando armato di kalashnikov ha assaltato la sede della societa' Mondiapol, impadronendosi di circa 15 milioni di euro. Questo episodio, insieme ad altri casi analoghi, ha spinto la Procura generale a sollecitare modifiche legislative per attribuire alle procure distrettuali la competenza su reati di rapina con armi da guerra. La lotta alla criminalita' organizzata in Sardegna si concentra anche sul narcotraffico, che risulta in espansione. Le indagini - ha spiegato Patronaggio - hanno evidenziato collegamenti con organizzazioni criminali internazionali, tra cui cosche calabresi, gruppi camorristici e trafficanti turchi, albanesi e sudamericani. Rilevanti il fenomeno delle piantagioni di marijuana, coltivate con tecniche avanzate, e l'attivita' di riciclaggio di proventi illeciti tramite investimenti immobiliari in aree turistiche dell'isola. Fonte AGI 25 GEN 25 

Anno giudiziario: forte pressione mafiosa nel distretto di Bari

Bari, 25 gen. - L'intero territorio del distretto della Corte di Appello di Bari e' ancora contraddistinto da una forte pressione di organizzazioni criminali di stampo mafioso, ma anche da altre associazioni dedite a reati predatori di grande allarme sociale, quali gli assalti ai portavalori e il fenomeno dei furti di autovetture, ed al conseguente riciclaggio attraverso canali sempre piu' "innovativi" (anche via internet). Massiccio e' stato l'impegno delle Procure e delle Forze dell'Ordine per il contrasto al fenomeno associativo di tipo mafioso nel foggiano. E' quanto emerge nella relazione annuale del presidente della Corte d'Appello di Bari, Franco Cassano, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2025. Gli effetti della presenza dello Stato sul territorio vanno ravvisati nella comparsa di nuovi collaboratori di giustizia; nell'aumento delle denunce da parte delle 10 vittime di reati; nella soluzione dei piu' importanti omicidi di mafia con pesanti condanne dei responsabili, anche alla pena dell'ergastolo. Quanto al circondario di Trani, risulta caratterizzato dalla presenza di organizzazioni di stampo mafioso "storiche", di matrice autonoma e distinte da quelle baresi, soprattutto nelle citta' di Trani, Barletta ed Andria. Il territorio e' anche influenzato dalla presenza di propaggini della malavita barese e da intensi rapporti con altre organizzazioni criminali della parte meridionale del Circondario di Foggia, soprattutto dell'area Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e Margherita di Savoia. Preoccupa, secondo Cassano, la condizione generale in cui versa la provincia di Bari, soprattutto a nord del capoluogo, fino a Giovinazzo e Molfetta. Si tratta di territori contesi da varie organizzazioni criminali baresi. Quello che si evidenzia e' che l'enorme profitto realizzato con il traffico, anche internazionale di droga, ha permesso alle organizzazioni mafiose locali (non solo baresi) di infiltrarsi nei circuiti economico-imprenditoriali, soprattutto nei settori agro-alimentare e turistico o in quello del gaming e del traffico di petroli. Da qui la constatazione della presenza di una sorta di "zona grigia", costituita da partecipi o fiancheggiatori professionali, che favorisce un incremento del livello di penetrazione delle mafie pugliesi in vari settori economici, piu' volte pubblicamente segnalata dal procuratore di Bari. Fonte AGI 25 GEN 25 

Pubblicato in Assalti Portavalori