Bari, 26 set. - (Adnkronos) - Ieri mattina hanno tentato una rapina ai danni di un furgone portavalori in via Bruno Buozzi, nel quartiere Stanic a Bari, puntando le loro pistole rispettivamente alle teste delle due guardie giurate e ordinando a queste ultime di consegnare i plichi con all'interno contanti per oltre 350 mila euro. Ma la scena è stata vista dagli agenti della Squadra Mobile che sono intervenuti bloccando uno dei due presunti malviventi. Il complice è stato inseguito a piedi e acciuffato poco dopo. Entrambi sono stati arrestati. Si tratta di un 52enne e di un 42enne che rispondono di concorso in rapina aggravata ai danni delle guardie particolari giurate in servizio per l'istituto di vigilanza 'Ivri-Securitalia'. L'equipaggio della Mobile stava transitando in via Bruno Buozzi, quando ha notato nei pressi della filiale della Unicredit Banca, due uomini, a bordo di un ciclomotore Honda Sh nero. Entrambi indossavano pesanti giubbotti muniti di cappuccio e avevano atteggiamenti sospetti: infatti hanno cercato di nascondersi il volto, coprendoselo con gli scaldacollo, in attesa, presumibilmente, del momento giusto per agire. Difatti, appena giunto sul posto il furgone portavalori dell'Istituto di Vigilanza, che si è fermato nella piazzola di ingresso della banca, la coppia ha atteso che le guardie giurate prelevassero dall'interno della banca i sacchi contenenti denaro e, a velocità sostenuta, si sono avvicinati, sono scesi dalla moto e, pistole alla mano, le hanno puntate alla testa delle guardie giurate. La scena è stata tenuta sotto controllo, in tutte le sue fasi, dai 'Falchi' della Mobile, che poi sono intervenuti per sventare il colpo e bloccare la coppia. Entrambi sono stati disarmati. Le pistole sono risultate armi giocattolo ma prive di tappo rosso, che sono state sequestrate assieme ad altri oggetti in uso agli arrestati e utilizzati per il classico mascheramento, funzionale al compimento della rapina. Nella tasca dei pantaloni di uno degli arrestati, inoltre, è stata rinvenuta una chiave di una Fiat 500, poi trovata parcheggiata nella zona industriale, risultata di proprietà di uno degli arrestati e al cui interno è stato sequestrato altro materiale di interesse, tra cui un'altra pistola giocattolo priva di tappo rosso, arnesi atti allo scasso, due cellulari, ricetrasmittenti, cappellini con visiera e una parrucca. Ai due viene contestata anche la ricettazione della moto risultato rubato qualche giorno prima, nonché il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Fonte Adnkronos 26-SET-23
