Il motore è ancora acceso. L’auto è ferma. Sul sedile del passeggero c’è una pistola. Il colpo in canna. La portiera è aperta. A terra c’è un uomo. Perde sangue ma è ancora vivo. Tre pattuglie della società di vigilanza “Corpo guardie di città” stanno dando la caccia a un rapinatore, si fermano. E’ lui. Un agente si avvicina all’uomo ferito che lo chiama per nome e gli chiede aiuto. La guardia giurata lo riconosce. Un anno fa erano colleghi. Fonte Il Fatto Quotidiano >>>
