SASSARI: Assalto Mondialpol Sassari: misure per evitare colpi analoghi

Giovedì, 11 Luglio 2024 12:42

Assalto Mondialpol Sassari: misure per evitare colpi analoghi

Cagliari, 11 lug. - "Abbiamo paura che questo tipo di reati possa ripetersi, per cui abbiamo una serie di proposte da inviare al Governo, per modificare sia l'assetto strutturale delle forze di polizia presenti in Sardegna, sia il modo in cui intervengono". L'ha affermato oggi il prefetto di Cagliari Giuseppe De Matteis, al termine del vertice della Conferenza regionale delle Autorita' di Pubblica sicurezza, convocato dallo stesso prefetto, dopo l'assalto armato dello scorso 28 giugno nella sede di Sassari dell'istituto di vigilanza 'Vedetta 2 Mondialpol'. "A noi interessa soprattutto la possibilita' che le forze di polizia, quando si verifica un episodio del genere, possano intervenire anche al di fuori dei limiti territoriali". "L'anomalia della Sardegna e' il fatto che il capoluogo si trova all'estrema punta meridionale, mentre in altre regioni il capoluogo, dove sono concentrate le unita' operative speciali, si trova al centro della regione", ha ricordato De Matteis. "Questo ha impedito di poter utilizzare le unita' operative di pronto intervento dotate di armi in grado di contrastare i Kalashnikov, a Sassari, quando e' avvenuta la rapina. Non e' un caso che finora tutti gli episodi di rapina organizzata di questo livello siano avvenuti in citta' diverse da quelle del capoluogo. Quello che abbiamo notato dal punto di vista tecnico e' che c'e' una disparita' tra le armi in dotazione alle forze di polizia, che sono armi che servono per prevenire le rapine ordinarie, e quelle dei rapinatori. Polizia e Carabinieri dispongono di una Beretta calibro 9 e di un M12. Queste armi hanno una gittata che nel caso dell'M12 non supera un tiro utile che non supera i 150 metri, mentre invece un Kalashnikov arriva a colpire a 600 metri". Per il prefetto di Cagliari, "il problema e' fare in modo che anche nel Nord di Sardegna ci siano le unita' operative di pronto intervento che ci sono a Cagliari". Fonte AGI 11 LUG 24 

Assalto Mondialpol Sassari: tentato omicidio fra ipotesi reato

Sassari, 11 lug. - "La procura di Sassari, competente per territorio, sta procedendo per reati molto gravi, rapina aggravata dall'uso di armi, automatiche e tentato omicidio". L'ha riferito il prefetto di Cagliari, Giuseppe De Matteis, a proposito delle indagini sull'assalto armato del 28 giugno scorso alla sede Mondialpol di Sassari, nella borgata di Caniga, dove un commando armato di kalashnikov ha sparato all'impazzato e usato una ruspa per rapinare l'edificio. "E' una banda di criminali di estrema efferatezza, che ha agito nella profonda indifferenza, rispetto ai danni che poteva causare sia alle forze dell'ordine, che sono intervenute, sia ai cittadini". "L'omerta' e' un fenomeno che riguarda piccole zone della Sardegna ma c'e', perche' queste persone, questi 'balordi' che hanno compiuto la rapina, si sono sicuramente esercitati in alcune zone dell'Isola e nessuno ha ritenuto di chiamare le forze dell'ordine. Questo riguarda, pero', alcune zone della Sardegna, non tutta l'Isola", ha spiegato il prefetto di Cagliari. "Ci sono territori moderatamente estesi della Sardegna, in cui la dislocazione della popolazione, in aree molto vaste, favorisce un controllo sociale della cittadinanza da parte di alcuni delinquenti". Fonte AGI 11 LUG 24 

Bottino record da 12 milioni per l’assalto al caveau Mondialpol di Sassari a fine giugno Fonte Il Sole24ore >>>

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