Cassazione: vigilantes minaccia l'ad con pistola, licenziato In primo grado invece la guardia giurata era stata 'reintegrata'

Lunedì, 06 Marzo 2023 21:49

Cassazione: vigilantes minaccia l'ad con pistola, licenziato In primo grado invece la guarda giurata era stata 'reintegrata'

ROMA, 06 MAR - E' stato confermato dalla Cassazione il licenziamento per giusta causa nei confronti di una guarda giurata che, nel marzo del 2016, dopo essere stata ascoltata dall'amministratore delegato della società per dare chiarimenti in merito a una precedente contestazione disciplinare, era uscita sul piazzale dell'azienda "ed in preda all'ira aveva estratto la pistola dalla fondina e 'scarrellando' " aveva pronunciato una serie di epiteti ingiuriosi nei confronti dell' ad". In primo grado, il vigilantes aveva riottenuto il suo posto di lavoro e anche circa 13mila euro per retribuzioni arretrate, ma in appello i giudici, su reclamo del datore di lavoro, avevano confermato il licenziamento. In particolare, per la Corte di appello di Roma era "evidente che le espressioni erano state profferite all'indirizzo dell'amministratore della società" e il fatto era stato giudicato "di obiettiva gravità per il suo contenuto di minaccia nei confronti del titolare del potere disciplinare e per la pericolosità della condotta tenuta dal dipendente, consistita nell'avere, senza motivo ed in presenza di colleghi, estratto dalla fondina la pistola, armata e potenzialmente idonea allo sparo, in violazione di semplici ed intuitive regole di cautela". Senza successo, la guardia giurata ha sostenuto che erroneamente era stato ravvisato nel suo comportamento "l'intenzione di minacciare l'amministratore delegato della società" dal momento che l'estrazione della pistola era avvenuta non nel suo ufficio, ma "sul piazzale esterno dell'azienda". Ad avviso degli 'ermellini', invece non merita critiche la valutazione sulla "gravità" di quanto accaduto e connotato da "particolari modalità" da "ritenersi particolarmente pericolose e minacciose in quanto accompagnate dall'estrazione dalla fondina di un'arma caricata". Così la Suprema Corte - con il verdetto 6584 - ha respinto il ricorso del vigilantes contro il licenziamento e lo ha anche condannato a rifondere 4500 euro di spese le spese legali in favore del datore di lavoro. Fonte ANSA  2023-03-06 

Pubblicato in Sentenze Guardie