CDS: Ordinanza Sul ricorso in appello iscritto al numero di registro generale 1246 del 2021, proposto da Civis s.p.a., in proprio e quale mandataria Rti con Sicuritalia Ivri s.p.a., Rangers s.r.l.....

Mercoledì, 11 Agosto 2021 07:44

Sul ricorso in appello iscritto al numero di registro generale 1246 del 2021, proposto da Civis s.p.a., in proprio e quale mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese con Sicuritalia Ivri s.p.a., Rangers s.r.l., Istituto di Vigilanza Privata Castellano s.r.l. contro Cds s.r.l.

 Pubblicato il 22/03/2021
                                                                                                                                                                                                                                                                                 N. 01454/2021 REG.PROV.CAU.

                                                                                                                                                                                                                                                                                  N. 01246/2021 REG.RIC.

 REPUBBLICA ITALIANA

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso in appello iscritto al numero di registro generale 1246 del 2021, proposto da

 

Civis s.p.a., in proprio e quale mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese con Sicuritalia Ivri s.p.a. (già Sicuritalia s.p.a.), Rangers s.r.l., Istituto di Vigilanza Privata Castellano s.r.l. quali mandanti, in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dagli avvocati Domenico Gentile, Carlo Malinconico e Marco Napoli, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Domenico Gentile in Roma, via del Banco di Santo Spirito, n. 42;

 

contro

Cds s.r.l., in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dagli avvocati Vittorio Domenichelli e Bruna Lazzerini, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Vittorio Domenichelli in Padova, Galleria G. Berchet, n. 8;
Azienda Zero della Regione Veneto, in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dall'avvocato Luigi Garofalo, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Ruggero Fauro, n. 43;
Regione Veneto, non costituita in giudizio;
per la riforma

della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Veneto, Sezione Prima, n. 01244/2020, resa tra le parti;

 

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visto l'art. 98 cod. proc. amm.;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Cds s.r.l. e di Azienda Zero della Regione Veneto;

Visti tutti gli atti della causa;

Vista la domanda di sospensione dell'efficacia della sentenza del Tribunale amministrativo regionale di accoglimento del ricorso di primo grado, presentata in via incidentale dalla parte appellante;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 18 marzo 2021, tenuta da remoto ai sensi dell’art. 25 del d.l. 28 ottobre 2020, convertito con modificazioni dalla l. 18 dicembre 2020, n. 176, modificato dall’art. 1, comma 17, del d.l. 31 dicembre 2020, n. 183, convertito con modificazioni dalla l. 26 febbraio 2021, n. 21, il Cons. Federico Di Matteo e uditi per le parti gli avvocati Domenico Gentile, Marco Napoli, Vittorio Domenichelli, Bruna Lazzerini e Luigi Garofalo in collegamento da remoto;

 

Ritenuto che, per la complessità della causa in relazione alle esigenze difensive delle parti, non sussistono le condizioni per la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 120, comma 6, cod. proc. amm.;

ritenuto, altresì, che, ad un esame proprio della fase cautelare, il ragionamento svolto dal giudice di primo grado nella sentenza impugnata non pare superato dalle argomentazioni contenute nei motivi di appello per essere mancato nel provvedimento di Azienda Zero un completo esame delle condotte della concorrente sanzionate dall’AGCM nell’ottica della sua affidabilità ed integrità come operatore economico;

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), respinge l'istanza cautelare (Ricorso numero: 1246/2021).

Fissa l’udienza per la discussione del merito al 4 novembre 2021.

Condanna Civis s.p.a. al pagamento delle spese della presente fase cautelare, che liquida in € 2.500,00 oltre accessori e spese di legge, a favore di Cds s.r.l.; compensate le spese con Azienda Zero della Regione Veneto.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso nella camera di consiglio del giorno 18 marzo 2021, tenuta da remoto ai sensi dell’art. 25 del d.l. 28 ottobre 2020, convertito con modificazioni dalla l. 18 dicembre 2020, n. 176, modificato dall’art. 1, comma 17, del d.l. 31 dicembre 2020, n. 183, convertito con modificazioni dalla l. 26 febbraio 2021, n. 21, con l'intervento dei magistrati:

Carlo Saltelli, Presidente

Federico Di Matteo, Consigliere, Estensore

Giovanni Grasso, Consigliere

Elena Quadri, Consigliere

Giorgio Manca, Consigliere

L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Federico Di Matteo Carlo Saltelli


IL SEGRETARIO

 

Pubblicato in Sentenze C.D.S.