BARI, 02 LUG - Ha risposto alle domande confermando la confessione già resa dopo il fermo il 40enne Alessandro Barcellona, la guardia giurata barese accusata dell'omicidio del 36enne Alessandro Signorile, commesso il 30 giugno nel quartiere Carbonara di Bari. Barcellona è in carcere dalla mattina del delitto, fermato dai carabinieri a bordo di una moto mentre, ha spiegato nell'interrogatorio, stava andando a costituirsi. Avrebbe agito - ha ricostruito la Procura e confermato il 40enne - "per gelosia e vendetta" dopo aver scoperto la relazione extraconiugale tra la propria compagna e la vittima. Questa mattina, dinanzi alla gip Paola Angela De Santis, si è celebrata l'udienza di convalida del fermo. L'indagato ha spiegato che, subito dopo aver commesso l'omicidio, avrebbe avuto intenzioni suicide ma un messaggio ricevuto da parte della figlia gli avrebbe fatto cambiare idea, convincendolo a costituirsi. La difesa di Barcellona, gli avvocati Nicola Quaranta e Stefano Remine, hanno contestato il pericolo di fuga posto a fondamento del fermo, chiedendo gli arresti domiciliari a seguito della confessione. La gip deciderà nelle prossime ore sulla convalida del fermo e sulla applicazione di una misura cautelare. Fonte ANSA 2026-07-02
