MUGELLO: Omicidio in Mugello, cadavere sepolto vicino al lago Vittima guardia giurata.

Martedì, 15 Aprile 2025 19:49

ANSA/Omicidio in Mugello, cadavere sepolto vicino al lago Vittima guardia giurata. Confessa uomo preso in rapina a Ferrara

FIRENZE, 15 APR - Lo arrestano a Ferrara per una tentata rapina, gli trovano un portafogli rubato a un'altra persona che però non è reperibile, poi confessa di aver ucciso una guardia giurata fuori dal casello autostradale A/1 di Barberino di Mugello e di aver sepolto il cadavere vicino al grande lago artificiale di Bilancino. Un giallo, ma ancora senza movente, lega la vittima, Federico Perissi, 40 anni, fiorentino, e il suo assassino, un senegalese di 40 anni, residente a Campi Bisenzio. Indagano le squadre mobili di Ferrara e Firenze. La notte fra il 14 e il 15 aprile la polizia riesce - su indicazione dell'aggressore - a individuare il cadavere, in mezzo alle sterpaglie, nascosto sotto terra e sassi. Un luogo impervio, si apprende dagli investigatori, dove chissà per quanto tempo nessuno avrebbe scoperto la salma, forse fino all'estate quando Bilancino è meta di gitanti alla ricerca di refrigerio. Intorno, la luce del giorno rivela una copiosa quantità di sangue fra le sterpaglie dove c'è stato il trascinamento del corpo. La morte del vigilante potrebbe risalire almeno al 13 aprile. Poi l'omicida girovaga fra Toscana ed Emilia con l'auto rapinata a Perissi dopo averlo ucciso. E' la stessa vettura con cui l'africano fa un incidente sull'A13 vicino ad Altedo (Bologna), quindi abbandona l'auto e scappa per i campi. Dormirà vicino a un supermercato di Ferrara in una tenda. Poi ieri mattina, 14 aprile, ha tentato di rapinare una macchina a una donna, sempre a Ferrara. E' così che viene preso dalla polizia. La donna ha dato l'allarme e l'ha fatto arrestare. Cominciano frenetici accertamenti. Lui è ferito e la cosa insospettisce molto gli investigatori. Inoltre c'è il portafogli non suo e la polizia vuol sapere di chi è. Federico Perissi risulta irreperibile dal fine settimana e diventa chiaro che non è il consueto caso di scomparsa: c'è stata quanto meno la rapina insieme all'omicidio. Anche gli accertamenti sull'auto lasciata in A/13 danno una spinta alle indagini. La sera del 14 aprile la squadra mobile di Ferrara ha quindi una ricostruzione dei fatti dal senegalese, che ha ammesso di essere il killer dicendo dov'è il corpo. La polizia sale nel Mugello, ci va in ausilio la mobile di Firenze ma non è individuato subito il cadavere. Poi i colleghi di Ferrara si fanno dare indicazioni ancora più precise e, nel buio, la vittima viene trovata. Ha numerose ferite. A Ferrara si continua a scavare, sembra che il 40enne fermato abbia fatto dei furti in una piscina. A Firenze i primi accertamenti riportano il 40enne allo stesso uomo che la sera del 5 aprile fu arrestato in un inseguimento tra Novoli e le Cascine per il tentato sequestro di una persona vicino a un locale. Per una partita di cocaina avrebbe sequestrato nell'auto un conoscente e poi puntato una pistola a salve contro un vigilante intervenuto in aiuto del malcapitato. Quando la polizia di Firenze lo fermò aveva 18 dosi nascoste in una torcia. Fu arrestato per sequestro di persona, detenzione ai fini di spaccio, estorsione e minacce aggravate, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, poi è tornato libero. Fonte ANSA 2025-04-15

Pubblicato in Curiosità