ARDEA (RM): Savip, dove sta il controllo sulla detenzione di armi?

Domenica, 13 Giugno 2021 19:03

Ardea: Savip, dove sta il controllo sulla detenzione di armi?

Roma, 13 giu. "Il gravissimo episodio avvenuto oggi ad Ardea, nel corso del quale sono rimasti uccisi un anziano e due bambini, e' l'ennesimo di una serie di altrettanto sanguinosi fatti a seguito dei quali lo stato non ha assunto iniziative preventive di alcun genere. Il Ministero dell'Interno deve intervenire urgentemente per garantire, con sistemi automatizzati e interconnessi il controllo effettivo e il monitoraggio dei detentori delle armi". Cosi' in una nota Vincenzo del Vicario, segretario nazionale Savip (Sindacato autonomo vigilanza privata), in relazione al triplice omicidio di Ardea, vicino a Roma. "E' scandaloso - aggiunge Del Vicario - che dopo la morte dell'ex guardia giurata (il padre dell'omicida, ndr) nessuno si sia preoccupato di ritirare armi e munizioni agli eredi, soprattutto dovendosi conoscere le condizioni in cui versava l'uomo. Manca un sistema informatizzato di controllo, che pure era stato promesso e per il quale erano stati spesi ingenti fondi pubblici. Ma gli stessi accertamenti medici, con intervalli estremamente estesi, sono svolti secondo procedure risibili, prive di qualsiasi affidabilita' e rimessi ad un circuito medico che, forse piu' orientato al profitto economico che all'accuratezza, non e' in alcun modo controllato". Inoltre, spiega il sindacalista, "sempre per favorire l'industria armiera, e' consentito il possesso di un numero illimitato di armi lunghe e delle loro munizioni. La sparatoria di Guidonia del 4 novembre 2007, nulla ha insegnato, lasciando che persone che patiscono un disagio psichico siano lasciate senza controllo, fino al punto di mettere in pericolo l'altrui vita e rovinare quella propria e delle incolpevoli famiglie". Fonte AGI 13 GIU 21 


Ardea, del Vicario (Savip): Cronaca di una tragedia annunciata

Roma, 13 giu. (LaPresse) - "Il gravissimo episodio avvenuto oggi ad Ardea, nel corso del quale sono rimasti uccisi un anziano e due bambini, è l’ennesimo di una serie di altrettanto sanguinosi fatti a seguito dei quali lo stato non ha assunto iniziative preventive di alcun genere. Il ministero dell’Interno deve intervenire urgentemente per garantire, con sistemi automatizzati e interconnessi il controllo effettivo e il monitoraggio dei detentori delle armi. E’ scandaloso, che dopo la morte dell’ex guardia giurata nessuno si sia preoccupato di ritirare armi e munizioni agli eredi, soprattutto dovendosi conoscere le condizioni in cui versava il giovane.Manca un sistema informatizzato di controllo, che pure era stato promesso e per il quale erano stati spesi ingenti fondi pubblici", così, in un comunicato, il segretario nazionale del Savip, sindacato autonomo vigilanza privata, Vincenzo del Vicario. "Ma gli stessi accertamenti medici - continua del Vicario - con intervalli estremamente estesi, sono svolti secondo procedure risibili, prive di qualsiasi affidabilità e rimessi ad un circuito medico che, forse più orientato al profitto economico che all’accuratezza, non è in alcun modo controllato. Inoltre, sempre per favorire l’industria armiera, è consentito il possesso di un numero illimitato di armi lunghe e delle loro munizioni. La sparatoria di Guidonia del 4 novembre 2007, nulla ha insegnato, lasciando che persone che patiscono un disagio psichico siano lasciate senza controllo, fino al punto di mettere in pericolo l'altrui vita e rovinare quella propria e delle incolpevoli famiglie", conclude il segretario nazionale del Savip. Fonte (LaPresse) 13 GIU 21

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