ROMA: Richiediamo che a Roma ci sia un Magistrato come a Gratteri

Mercoledì, 27 Gennaio 2021 20:51

Speriamo che arrivi alla Procura di Roma un Magistrato come a Gratteri per dare una ripulita nel settore della vigilanza privata

che tra evasione fiscale, concordati in bianco e cambi societari ai sensi dell'articolo 2112 cc in cui i lavoratori della vigilanza privata gli unici penalizzati, sono costretti a cambiare casacca sempre con gli stessi personaggi ma con una nuova ragione sociale, stessi uffici e stesso personale, l’unica cosa che cambia e la penalizzazione per recuperare le loro spettanze economiche che tra teste di legno che mettono attraverso un giro di avvocati per i tribunali amministrativi e commercialisti il business è garantito a vita.

Poi ci sono le gare di appalto pubblico che si vincono con punteggi tecnici e una serie di promesse tecnologiche per la sicurezza che poi non vengono mantenuti e nè i dirigenti della pubblica amministrazione e nessuno delle Autorità di PS compreso la Regione Lazio effettua controlli e applicando penali e/o esclusione dall’appalto non consentendo più a queste società di gareggiare inserendoli in una “chek list” ed esclusi per il futuro dalle gare pubbliche, solo così potremmo assistere ad una corretta sicurezza privata fornita alla pubblica utilità del paese.

Se ci fossero dei controlli seri come quelli appresi di recente dalla stampa dove a seguito delle intercettazioni che sono rimbalzati sulla cronaca di recente evidenziati nell’operazione “Profilo Basso” del Magistrato Gratteri dove mettono a nudo certi meccanismi di appartenenti alle FF.OO. e dirigenti pubblici dentro le aziende di vigilanza privata come "consulenti" che di consulenza ben poco hanno e servono solo per ricevere informazione e monitorare e sapere dei controlli avvalendosi dei favori e conoscenze avute in precedenza nella loro carriera, ecco perché nel settore della vigilanza non si muove mai un ago dal pagliaio se non si ha un Magistrato con gli attributi che sappia fare pulizia avvalendosi della Giustizia sana in cui ogni cittadino onesto ancora ci crede.

Ci sono molte società a Roma come in altre regioni che hanno cambiato svariate volte la denominazione dell’oggetto sociale con dei semplici “trucchi” con una frase buttata la “new” o con dei semplici puntini o abbreviazione del nominativo societario ed ecco qua che il gioco è fatto, poi si va in Prefettura che tranquillamente gli rivoltura la licenza prefettizia avendo visto una nuova partita iva e qualche nuovo nome nella compagine societaria facendola così ripartire come una nuova società senza alcun problema, utilizzando gli stessi uffici portandosi nella nuova il ramo d’azienda, i servizi e il personale lasciando così nella vecchia società tutti i debiti contratti. I danni che, in generale, con questi “trucchi” di imprenditori senza scrupoli provocano ai lavoratori ed al mercato sono fin troppo evidenti.

Evviva l’Italia il paese del bengodi….

Pubblicato in Curiosità