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30

nov

2009

MAFIA:ASSOCIAZIONE ATRIA,DA 30 ANNI VITTIMA NON RICONOSCIUTA

MAFIA:ASSOCIAZIONE ATRIA,DA 30 ANNI VITTIMA NON RICONOSCIUTA

 

PALERMO, 30 NOV - L'associazione Rita Atria (intitolata alla ragazza che collaboro' con Paolo Borsellino per svelare i segreti delle cosche e che si uccise una settimana dopo la strage di via D'amelio), chiede al ministero degli Interni ''di definire l'iter per il riconoscimento quale vittima di mafia della guardia giurata Ignazio Aloisi'', ucciso a Messina per vendetta dopo aver accusato uno degli artefici della rapina del 3 settembre '79 al portavalori da lui condotto. Dopo la morte il rapinatore e mandante dell'omicidio, Pasquale Castorina, cerco' di infangare la memoria di Aloisi dichiarando in sede processuale che era stato il suo basista e non si era mostrato soddisfatto della spartizione del bottino. Il furgone trasportava valori della societa' dell'autostrata Messina-Palermo. Il 27 novembre 2008 la prefettura di Messina da' parere favorevole al ministero per il riconoscimento di Aloisi quale vittima di mafia. Per quelle dichiarazioni false nell'aprile 2009 il pm formulo' la richiesta di rinvio a giudizio contro Castorina, ma nel maggio successivo, il gup dichiaro' di ''non doversi procedere nei confronti di Castorina per intervenuta prescrizione''. ''Riteniamo - dice l'associazione - che la famiglia Aloisi non debba aspettare ulteriormente per aver riconosciuto il diritto alla verita'. In questi anni lo Stato ha permesso che un riconosciuto mafioso, sebbene collaboratore di giustizia, infangasse la memoria di un uomo onesto. Ci impegniamo a inviare ogni settimana un fax di sollecito al ministero e alla prefettura di Messina''.

 

Fonte ANSA 30-NOV-09 

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