mer
13
mag
2009
GENOVA:PSICHIATRA FERITO IN AMBULATORIO ASL, FERMATO IL NIPOTE
PSICHIATRA FERITO IN AMBULATORIO ASL, FERMATO IL NIPOTE
GENOVA, 13 MAG - Un neuropsichiatra, Pietro Pintus, 62 anni, direttore del consultorio familiare del distretto sociosanitario medioponente di Genova, e' stato ferito gravemente stamani con due colpi di pistola, nel suo ufficio del ''palazzo della salute'' della Asl 3 a Sampierdarena. Lo sparatore e' poi fuggito al volante di un'auto. In serata i carabinieri hanno fermato, mentre si imbarcava su un traghetto diretto in Sardegna, un nipote del medico, Pietro Cocco, 28 anni, di Tempio Pausania (Sassari), la cittadina della quale e' originario lo stesso psichiatra. Cocco, che e' guardia giurata, aveva con se' la pistola d'ordinanza che gli e' stata sequestrata per confrontarne i proiettili con i bossoli raccolti nell'ambulatorio genovese. Cocco ha negato qualsiasi coinvolgimento nel ferimento dello zio ed anzi ha mostrato sorpresa quando i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale e della compagnia di Sampierdarena lo hanno fermato al terminal traghetti. La giovane guardia giurata, condotta nel comando provinciale di Genova dell'Arma, sara' sottoposta al guanto di paraffina e interrogata dal sostituto procuratore della repubblica Andrea Canciani, che dirige l'inchiesta e che dovra' decidere se confermare o meno il fermo dell'indiziato. Da accertare anche l'eventuale movente del ferimento, che, secondo i carabinieri, andrebbe ricercato in dissapori familiari, forse legati all'affidamento dei figli di Cocco dopo la separazione dalla moglie. Inizialmente le indagini si erano indirizzate verso i pazienti del dottor Pintus, che in quanto direttore del consultorio familiare si era occupato di casi delicati. Il medico, colpito all'addome, e' stato sottoposto ad un lungo e delicato intervento chirurgico all'ospedale San Martino: ha riportato lesioni al fegato, alla milza, ad un rene e ad un polmone. E' in prognosi riservata. L'aggressione, poco prima delle 14, e' stata fulminea e non ha avuto testimoni. Lo stesso psichiatra sembra non abbia visto in faccia lo sparatore poiche' era di spalle o quantomeno di fianco quando questi ha fatto fuoco. Pintus e' stato colpito sulla porta del suo ufficio verso la quale il killer si e' diretto senza esitazione. Fatto fuoco due volte, il feritore e' fuggito mentre il corridoio si affollava di impiegati ed altri medici spaventati dagli spari. Uscito di corsa dal grande poliambulatorio della Fiumara, e' salito su un'auto ed ha fatto perdere le sue tracce. Alcuni testimoni hanno annotato i numeri della targa: da qui sono partiti i carabinieri per le prime indagini.
FONTE ANSA 13-MAG-09

