gio
07
mag
2009
ROMA:PSICOLOGIA: STUDIO, PIU' SUICIDI TRA GUARDIE GIURATE
PSICOLOGIA: STUDIO, PIU' SUICIDI TRA GUARDIE GIURATE
ROMA, 7 MAG - L'Italia e' uno dei Paesi con uno dei tassi di suicidi con armi da fuoco piu' basso in Europa e a livello internazionale, tasso che negli anni e' andato progressivamente calando. Se nel 1996 erano 585 i suicidi con armi da fuoco (di cui 550 tra gli uomini), nel 2004 sono scesi a 366 (di cui 351 tra gli uomini). Tuttavia vi sono delle categorie professionali dove l'incidenza e' piu' alta, come le guardie giurate. A evidenziare il problema e' uno studio di prossima pubblicazione condotto da ricercatori della facolta' di Medicina dell'Universita' Statale di Milano, di cui alcuni dati saranno anticipati domani a Torino al convegno 'Diagnosi e Psicopatologia: la proposta del PDM e strumenti di Ricerca'. In base allo studio, a livello nazionale l'incidenza di suicidi con armi da fuoco e' stata di 0,626 casi per 100 mila abitanti nel 2004 (contro i 0,756 del 1996) e di 5,5 per 100 mila persone per i suicidi commessi con altri mezzi nel 2004. Tra le guardie giurate il valore e' di 11,7 casi per 100mila abitanti per i suicidi compiuti con l'arma di ordinanza. ''Il problema - spiega Carlo Clerici, uno dei ricercatori - e' che ci sono pochi dati su quante persone detengono armi nel nostro Paese. La banca dati del ministero dell'Interno non e' utilizzabile, perche' ci sono doppie registrazioni e altri errori. Non abbiamo i dati su suicidi e omicidi tra le forze dell'ordine, e per verificare se le leggi emanate funzionano realmente''. Tra le proposte indicate dai ricercatori, c'e' quella di una maggiore formazione per i medici su questo fronte, oltre a consentire al medico di famiglia di riferire alla polizia sospetti di turbe psichiche in pazienti con armi e di avere accesso ai dati sulla detenzione di armi dei suoi pazienti.
Fonte ANSA 07-MAG-09

